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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!
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Con
PalmoDelivery la
tracciabilità e DOC
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[top] |
Il Mobile è una fucina di nuove applicazioni e
quando al
know-how vengono
coniugate
creatività e
flessibilità
operativa si
generano
soluzioni di
innovazione.
Nasce così
PalmoDelivery,
la proposta
PalmoSoft per
una tracciabilità
pronta
all’uso. «Abbiamo
realizzato il
progetto pilota
utilizzando uno
dei più potenti
smartphone
esistenti sul
mercato –
spiega Maurizio
Moretti,
amministratore
delegato della
società -: il
Treo650.
L'azienda per
cui abbiamo
sviluppato la
soluzione si
occupa di
gestire i
bagagli smarriti
durante viaggi
aerei.
Installando a
baionetta un
lettore di
barcode sul
cellulare
abbiamo
consentito agli
operatori di
effettuare le
consegne dei
pacchi e dei
bagagli secondo
un moderno
approccio
logistico,
legato al
concetto della
tracciabilità».
L'utente,
infatti, oltre a
prelevare le
informazioni
relative alla
data e all'ora
del recapito può
interagire con
una serie di
informazioni a
valore aggiunto.
In caso di
mancata
consegna, per
esempio, può
scegliere tra
una serie di
opzioni come
persona assente,
indirizzo
inesatto o
sconosciuto,
trovato chiuso,
consegna ai
piani, consegna
respinta. In
questo modo, il
processo di
delivery
conserva una
tracciabilità
dettagliata tale
da permettere al
management un
prospetto sempre
trasparente con
indicazioni
specifiche a
supporto di una
maggiore
reattività. «Il
ventaglio delle
performance di
PalmoDelivery
– sottolinea
Moretti -
comprende
modalità di
interazione
tramite la firma
elettronica o
l’inserimento
delle note
utente. La
sperimentazione
è stata
condotta prima
su 10 autisti,
per poi poter
essere estesa
con successo a
tutta la forza
mobile».
Insomma,
PalmoDelivery
consente una
gestione a tutto
campo della
filiera, sicura
e altamente
innovativa.
“Le applicazioni di Mobile & Wireless Business
nella
filiera del
Grocery in
Italia” è
il titolo
del workshop
a porte
chiuse
organizzato
da
Indicod-ECR
in
collaborazione
con
l'Osservatorio
sul Mobile
Business
promosso da
AITech-Assinform
e dalla
School of
Management
del
Politecnico
di Milano.
Un’occasione
per
presentare i
principali
risultati di
uno
specifico
studio
inedito,
basato su 71
casi di
imprese
operanti nei
diversi
stadi della
filiera del
Grocery
tra
produttori,
distributori,
grossisti,
operatori
logistici
operanti nel
nostro
Paese, da
Carrefour a
Procter&Gamble,
da Campari a
Bevande, da
Number 1 ad
Amadori. In
totale, sono
state
analizzate
oltre 200
applicazioni
basate su
tutte le
principali
tecnologie
Mobile &
Wireless. I
casi
illustrati
hanno
dimostrato
che le
tecnologie,
applicate in
modo
dinamico e
proattivo,
hanno avuto
un impatto
positivo sui
principali
processi
d’impresa
e su
performance
chiave come
qualità,
tempestività
e Tco. Dalla
ricerca è
emersa la
molteplicità
delle
applicazioni
M&W che
impattano su
tutte le
attività
principali
della catena
del valore:
dalle
applicazioni,
ormai molto
diffuse e
consolidate,
basate sul
WiFi a
sostegno
delle
diverse fasi
della
logistica
nei
magazzini
(ricevimento
merce, messa
a stock,
picking e
spedizione),
e a supporto
delle
attività
all’interno
dei punti
vendita
della GDO
(ricevimento
prodotti,
replenishment,
self-scanning);
dalle
applicazioni
(basate su
WiFi e su
RFId) a
sostegno
delle
operation
negli
stabilimenti
dei
produttori
(tracciamento
merci,
logistica in
uscita,
ecc.) alle
applicazioni
di sales
force
automation,
Crm e
merchandising
basate su
rete
cellulare;
dalle
applicazioni
su rete
cellulare di
gestione
delle
consegne
(ricezione
del piano
consegne,
tracciamento
delle
consegne,
ecc.) dei
trasportatori
alle
applicazioni,
sempre
basate su
rete
cellulare,
di fleet
management
(monitoraggio
della
posizione
dei mezzi,
verifica dei
parametri di
funzionamento,
ecc.). La
rilevanza
dei benefici
che queste
applicazioni
hanno
apportato
alle aziende
che le hanno
introdotte
hanno
portato
interessanti
ritorni
sull’investimento
con un
pay-back
time
ridotto.
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Feed-back
Mobile:
3
business
case
in
sintesi
(2°
parte) |
[top] |
Lorenzo Collalti di Bevande, distributore di bevande
nel mercato Ho.Re.Ca. operante nel Lazio e nell’Umbria con un
fatturato di circa 32 milioni di Euro ha raccontato di
un’applicazione di automazione della forza vendita su rete
cellulare, che ha consentito di ridurre il personale dell’ufficio
commerciale, ordini e fatturazione del 60%, di ridurre del 50% i
preparatori in magazzino, di portare a 24 ore il tempo medio di
consegna e di aumentare l’accuratezza nella presa dell’ordine
dell’80%. Gianluca Giovannetti del Gruppo Amadori, tra le
principali aziende europee di produzione e commercializzazione di
carni avicole, ha presentato due applicazioni: una basata su WiFi a
supporto della Logistica di Magazzino e una basata su rete Umts
d’automazione della forza vendita. Notevoli i benefici raggiunti:
la prima soluzione ha consentito di azzerare gli errori di
prezzatura, carico e rintracciabilità e di aumentare la produttività
delle risorse umane dedicate a queste fasi dell’8%; la seconda ha
permesso, in sede, un aumento del 3% del numero di ordini acquisiti
e la riduzione di un giorno nel tempo di ciclo ordine-consegna, e in
periferia un aumento della flessibilità del venditore e una
riduzione del tempo di trasmissione e di riscossione degli incassi.
Gianluigi Pettenati del Gruppo Number1, nato da una costola del
Gruppo Barilla nel 1997 e oggi leader in Italia nella distribuzione
per conto terzi nel mercato Grocery, ha parlato di un’applicazione
di fleet management, basata su rete cellulare, utilizzata da 300
trasportatori. Tale applicazione consente di informare in modo
efficace e affidabile i vettori sul programma di carico e ricevere
in automatico e con tempestività gli esiti delle fermate,
abilitando il tracking del viaggio dell’autista, l’anticipo
delle informazioni sull’esito delle fermate mediamente di 8 ore e
la riduzione dell’interazione telefonica con la sede del 10%
circa.
«Il tema della mobility, declinato
nell’ottica delle aziende e degli enti, è da diversi anni uno dei
motori del mercato dell’Ict in Italia e nel mondo. Complessivamente,
il mercato generato da prodotti e soluzioni destinate alla clientela
business con esigenze di mobilità parla per il 2005 di poco più di 4
miliardi di euro, in aumento di quasi il 12% rispetto al 2004 e con
previsioni di crescita a 4,4 miliardi di euro per il 2006». Gli
enunciati sono di GianCarlo Capitani, amministratore delegato di
NetConsulting che recentemente ha presentato una ricerca intitolata
“Il mercato del mobile business in Italia (2004–2006)”.
L’investimento per la mobility rappresenta oltre il 10% della spesa
Ict delle aziende ed è stanziata per fornire supporto a una quota
considerevole ai mobile worker. “In Italia – prosegue Capitani -
l’incidenza di queste figure è pari al 16,5%, ossia oltre 3,5 milioni
di persone che operano in settori diversi e con ruoli diversi ma,
soprattutto, con esigenze spesso diverse tra loro. Lo scenario di
riferimento sono le aziende che stanno diventando sistemi a perimetro
sempre più esteso, incorporando differenti soggetti che necessitano di
comunicare e cooperare tra loro in tempo reale». I consigli per un
progetto di mobility di successo? «Il problema vero non sta
nell’identificare le esigenze – conclude Capitani – quanto,
soprattutto, nello scegliere le soluzioni adeguate e nel farle diventare
un fattore caratterizzante dell’azienda, rendendole ben accette agli
utenti e a chi deve finanziarle. Dovendo ispirarsi a casi esistenti, si
dovrebbero preferire modelli settoriali e nazionali anche se, purtroppo,
non è sempre facile trovarne e occorre quindi affidarsi a casi non
pienamente compatibili con il proprio. Altro elemento essenziale è
quello legato all’avvio di progetti pilota, coinvolgendo figure
caratteristiche di diverse aree operative, scegliendo fra coloro che
abbiano un livello di confidenza con le tecnologie di livello medio,
evitando gli entusiasti o i supertecnologi. È necessario identificare a
priori i processi strategici, avendo coscienza del fatto che il
cambiamento, pur comportando una dose di rischio, offre sicuramente
maggiori vantaggi».
Si chiama Secure Blue la nuova tecnologia con cui
Ibm ha racchiuso in un microprocessore una soluzione per la criptazione
dei dati. L’obiettivo? Rendere sicuri media player, organizer,
telefoni cellulari, computer e dispositivi affini. La possibilità di
poter gestire tramite processore l’integrità dei dati è interessante
sia per enti pubblici, istituti finanziari, sanità e istituzioni che
per il vasto pubblico di operatori mobili. Una risposta… very chip, il
cui utilizzo può essere esteso per il Drm, per il system management così
come per la protezione delle informazioni residenti sui dispositivi
palmari. Il principio di funzionamento è semplice: grazie a Secure Blue
i dati restano criptati sulla Ram del dispositivo e l'unico momento in
cui risultano decrittati è quando vengono effettivamente visualizzati
sul display.
L’anno scorso era stata fissata la
roadmap per il dominio .mobi, vale a dire per il Top Level Domain
dedicato alla divulgazione dei contenuti presenti in Internet attraverso
dispositivi mobili. Il suffisso dovrebbe identificare tutti i mobile
site, vale a dire gli ipertesti espressamente creati per essere
accessibili da qualsiasi dispositivo mobile poiché sviluppati seguendo
criteri tecnici tali da consentire agli utenti di palmari e cellulari
una leggibilità chiara e un'apertura facile e veloce. L’operazione
prevedeva a maggio il Limited Industry Sunrise dedicato agli operatori
di settore, vale a dire alle società membri di una delle seguenti
associazioni: Gsma (Gsm Association), Ctia (The Wireless Association),
Mma (Mobile Marketing Association); tra giugno e agosto il secondo
Sunrise Period dedicato a tutti i possessori di marchi registrati e dal
28 agosto in poi l’apertura a tutte le registrazioni pubbliche. Invece
tutto è stato rimandato a quest’anno, precisamente a maggio 2006:
mTLD Top Level Domain, il consorzio creato dal gruppo di aziende
interessate all'accesso a Internet dai cellulari (tipo Hutchison Whampoa,
Microsoft, Nokia, Samsung, T-Mobile e Vodafone), comincerà ad assegnare
dominii Internet con il nuovo suffisso .mobi approvato dall'ICANN. Il
suffisso, dunque, dovrebbe essere assegnato solo ai siti progettati in
maniera specifica per essere adeguatamente visualizzati sui cellulari e
sarà lo stesso il consorzio ad occuparsi di monitorare i siti per
verificarne e assicurarne l’effettiva coerenza tecnologica.
Continuano gli attacchi degli hacker al
mondo dei telefonini: dopo Crossover, il primo virus capace di
diffondersi da un desktop Windows a un qualsiasi dispositivo Windows
Mobile ecco arrivare Redbrowser, il malware “destinato” ai cellulari
che supportano Java, ovvero J2ME e Java 2 Micro Edition. Per ora il
fenomeno è localizzato: il sistema d’invio dei messaggi di testo
agisce solo verso 10 numeri fissi, attivi solo in Russia. Il metodo di
contagio? “Vengono inviati messaggi di testo – spiega Shane Coursen,
Senior Technical Consultant di Kaspersky
- a provider che addebitano al proprietario del cellulare infetto
qualcosa come cinque dollari per messaggio inviato”. Di fatto il virus
rivela nuovi pericoli potenziali: oltre a interessare più piattaforme,
infatti, non tiene conto delle release generazionali in quanto J2ME è
presente anche su alcuni telefoni entry level di qualche anno fa come,
ad esempio, il Nokia 3410. Le vie di accesso per Redbrowser? Veicoli di
infezione multipli come Internet mediante sito Wap oppure Bluetooth o
sincronizzazione del dispositivo con un Pc. Per ora il sistema è
rudimentale ma produttori di antivirus e operatori di telefonia sono
allertati per la ricerca di contromisure.
Batterie sottili e flessibili come fogli di
carta in futuro potranno essere incluse in moltissimi prodotti: dai tag
RFID a qualsiasi altro supporto, incluse smart card, biglietti o
depliant. A lavorarci un gruppo di ricercatori israeliani, la giapponese
NEC e, in Europa, Enfucell, una società finlandese che sta investendo
un milione di euro nello sviluppo di batterie di piccolissime dimensioni
ed estremamente leggere. L’idea eccellente? Una tecnologia, denominata
TFM (Thin and Flexible Microelectronics), che consentirà di stampare la
batteria all'interno di un sottile foglio di carta, da cui il nome di
Power Papers. Oltre a ridurre i costi di produzione e di smaltimento, il
processo permetterà di progettare batterie di ogni forma e dimensione,
permettendone l’integrazione su una qualsiasi superficie. Ad oggi
l’azienda, tra le prime in
Europa a sviluppare microbatterie flessibili, è riuscita a raccogliere
finanziamenti per 600mila euro. Anche se fino ad ora i prodotti
realizzati hanno una potenza pari a 1,5V si attendono le versioni di
prossima generazione per palmari e smartphone.
Si chiama ViaMichelin Web Services la soluzione che
integra gli omonimi servizi di cartografia digitale alle applicazioni
aziendali esistenti, vale a dire Internet, intranet, smartphone e
palmari inclusi. Il servizio consente di accedere on-demand a un
ricchissimo database cartografico, brevettato ViaMichelin, che include
la generazione di mappe, il calcolo degli itinerari, la verifica degli
indirizzi o la ricerca di prossimità. Oltre 600 aziende in Europa
utilizzano regolarmente le soluzioni cartografiche standard di
ViaMichelin. «Con i nostri Web Services sempre aggiornati – afferma
Vincent Pilloy, Direttore Vendite e Marketing di ViaMichelin –
l’azienda può migliorare la mobilità e la produttività del
personale aziendale, come forza vendita, personale tecnico di
intervento, addetti alla logistica, offrire uno strumento di supporto
agli operatori dei call center, per una migliore elaborazione delle
informazioni ma anche ottimizzare i processi come nel caso della
localizzazione di flotte, servizi post-vendita o servizi di assistenza.
Si tratta di una proposta che consente di rafforzare l’efficacia di
azioni di marketing mediante la verifica degli indirizzi o la
definizione delle aree di clientela ma anche di controllare i costi
interni ed esterni mediante un’integrazione automatica del tempo di
percorrenza e del chilometraggio nelle applicazioni di gestione delle
note spese». I Web Services sono forniti con hosting in modalità ASP,
alle aziende che pagano solo i servizi realmente utilizzati in modalità
24x24, 7x7.
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