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Newsletter N° 10
Aprile 2006

  
 
 

PalmoSoft Informa
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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.


Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.


Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

Con PalmoDelivery la tracciabilità e DOC

[top]

Il Mobile è una fucina di nuove applicazioni e quando al know-how vengono coniugate creatività e flessibilità operativa si generano soluzioni di innovazione. Nasce così PalmoDelivery, la proposta PalmoSoft per una tracciabilità pronta all’uso. «Abbiamo realizzato il progetto pilota utilizzando uno dei più potenti smartphone esistenti sul mercato – spiega Maurizio Moretti, amministratore delegato della società -: il Treo650. L'azienda per cui abbiamo sviluppato la soluzione si occupa di gestire i bagagli smarriti durante viaggi aerei. Installando a baionetta un lettore di barcode sul cellulare abbiamo consentito agli operatori di effettuare le consegne dei pacchi e dei bagagli secondo un moderno approccio logistico, legato al concetto della tracciabilità». L'utente, infatti, oltre a prelevare le informazioni relative alla data e all'ora del recapito può interagire con una serie di informazioni a valore aggiunto. In caso di mancata consegna, per esempio, può scegliere tra una serie di opzioni come persona assente, indirizzo inesatto o sconosciuto, trovato chiuso, consegna ai piani, consegna respinta. In questo modo, il processo di delivery conserva una tracciabilità dettagliata tale da permettere al management un prospetto sempre trasparente con indicazioni specifiche a supporto di una maggiore reattività. «Il ventaglio delle performance di PalmoDelivery – sottolinea Moretti - comprende modalità di interazione tramite la firma elettronica o l’inserimento delle note utente. La sperimentazione è stata condotta prima su 10 autisti, per poi poter essere estesa con successo a tutta la forza mobile». Insomma, PalmoDelivery consente una gestione a tutto campo della filiera, sicura e altamente innovativa.

Investimenti mobile per il grocery italiano [top]

“Le applicazioni di Mobile & Wireless Business nella filiera del Grocery in Italia” è il titolo del workshop a porte chiuse organizzato da Indicod-ECR in collaborazione con l'Osservatorio sul Mobile Business promosso da AITech-Assinform e dalla School of Management del Politecnico di Milano. Un’occasione per presentare i principali risultati di uno specifico studio inedito, basato su 71 casi di imprese operanti nei diversi stadi della filiera del Grocery  tra produttori, distributori, grossisti, operatori logistici operanti nel nostro Paese, da Carrefour a Procter&Gamble, da Campari a Bevande, da Number 1 ad Amadori. In totale, sono state analizzate oltre 200 applicazioni basate su tutte le principali tecnologie Mobile & Wireless. I casi illustrati hanno dimostrato che le tecnologie, applicate in modo dinamico e proattivo, hanno avuto un impatto positivo sui principali processi d’impresa e su performance chiave come qualità, tempestività e Tco. Dalla ricerca è emersa la molteplicità delle applicazioni M&W che impattano su tutte le attività principali della catena del valore: dalle applicazioni, ormai molto diffuse e consolidate, basate sul WiFi a sostegno delle diverse fasi della logistica nei magazzini (ricevimento merce, messa a stock, picking e spedizione), e a supporto delle attività all’interno dei punti vendita della GDO (ricevimento prodotti, replenishment, self-scanning); dalle applicazioni (basate su WiFi e su RFId) a sostegno delle operation negli stabilimenti dei produttori (tracciamento merci, logistica in uscita, ecc.) alle applicazioni di sales force automation, Crm e merchandising basate su rete cellulare; dalle applicazioni su rete cellulare di gestione delle consegne (ricezione del piano consegne, tracciamento delle consegne, ecc.) dei trasportatori alle applicazioni, sempre basate su rete cellulare, di fleet management (monitoraggio della posizione dei mezzi, verifica dei parametri di funzionamento, ecc.). La rilevanza dei benefici che queste applicazioni hanno apportato alle aziende che le hanno introdotte hanno portato interessanti ritorni sull’investimento con un pay-back time ridotto.
 
Feed-back Mobile: 3 business case in sintesi (2° parte) [top]

Lorenzo Collalti di Bevande, distributore di bevande nel mercato Ho.Re.Ca. operante nel Lazio e nell’Umbria con un fatturato di circa 32 milioni di Euro ha raccontato di un’applicazione di automazione della forza vendita su rete cellulare, che ha consentito di ridurre il personale dell’ufficio commerciale, ordini e fatturazione del 60%, di ridurre del 50% i preparatori in magazzino, di portare a 24 ore il tempo medio di consegna e di aumentare l’accuratezza nella presa dell’ordine dell’80%. Gianluca Giovannetti del Gruppo Amadori, tra le principali aziende europee di produzione e commercializzazione di carni avicole, ha presentato due applicazioni: una basata su WiFi a supporto della Logistica di Magazzino e una basata su rete Umts d’automazione della forza vendita. Notevoli i benefici raggiunti: la prima soluzione ha consentito di azzerare gli errori di prezzatura, carico e rintracciabilità e di aumentare la produttività delle risorse umane dedicate a queste fasi dell’8%; la seconda ha permesso, in sede, un aumento del 3% del numero di ordini acquisiti e la riduzione di un giorno nel tempo di ciclo ordine-consegna, e in periferia un aumento della flessibilità del venditore e una riduzione del tempo di trasmissione e di riscossione degli incassi. Gianluigi Pettenati del Gruppo Number1, nato da una costola del Gruppo Barilla nel 1997 e oggi leader in Italia nella distribuzione per conto terzi nel mercato Grocery, ha parlato di un’applicazione di fleet management, basata su rete cellulare, utilizzata da 300 trasportatori. Tale applicazione consente di informare in modo efficace e affidabile i vettori sul programma di carico e ricevere in automatico e con tempestività gli esiti delle fermate, abilitando il tracking del viaggio dell’autista, l’anticipo delle informazioni sull’esito delle fermate mediamente di 8 ore e la riduzione dell’interazione telefonica con la sede del 10% circa.

Le ricette di NetConsulting per la Mobility [top]

«Il tema della mobility, declinato nell’ottica delle aziende e degli enti, è da diversi anni uno dei motori del mercato dell’Ict in Italia e nel mondo. Complessivamente, il mercato generato da prodotti e soluzioni destinate alla clientela business con esigenze di mobilità parla per il 2005 di poco più di 4 miliardi di euro, in aumento di quasi il 12% rispetto al 2004 e con previsioni di crescita a 4,4 miliardi di euro per il 2006». Gli enunciati sono di GianCarlo Capitani, amministratore delegato di NetConsulting che recentemente ha presentato una ricerca intitolata “Il mercato del mobile business in Italia (2004–2006)”. L’investimento per la mobility rappresenta oltre il 10% della spesa Ict delle aziende ed è stanziata per fornire supporto a una quota considerevole ai mobile worker. “In Italia – prosegue Capitani - l’incidenza di queste figure è pari al 16,5%, ossia oltre 3,5 milioni di persone che operano in settori diversi e con ruoli diversi ma, soprattutto, con esigenze spesso diverse tra loro. Lo scenario di riferimento sono le aziende che stanno diventando sistemi a perimetro sempre più esteso, incorporando differenti soggetti che necessitano di comunicare e cooperare tra loro in tempo reale». I consigli per un progetto di mobility di successo? «Il problema vero non sta nell’identificare le esigenze – conclude Capitani – quanto, soprattutto, nello scegliere le soluzioni adeguate e nel farle diventare un fattore caratterizzante dell’azienda, rendendole ben accette agli utenti e a chi deve finanziarle. Dovendo ispirarsi a casi esistenti, si dovrebbero preferire modelli settoriali e nazionali anche se, purtroppo, non è sempre facile trovarne e occorre quindi affidarsi a casi non pienamente compatibili con il proprio. Altro elemento essenziale è quello legato all’avvio di progetti pilota, coinvolgendo figure caratteristiche di diverse aree operative, scegliendo fra coloro che abbiano un livello di confidenza con le tecnologie di livello medio, evitando gli entusiasti o i supertecnologi. È necessario identificare a priori i processi strategici, avendo coscienza del fatto che il cambiamento, pur comportando una dose di rischio, offre sicuramente maggiori vantaggi».

Ibm mette la sicurezza su chip [top]

Si chiama Secure Blue la nuova tecnologia con cui Ibm ha racchiuso in un microprocessore una soluzione per la criptazione dei dati. L’obiettivo? Rendere sicuri media player, organizer, telefoni cellulari, computer e dispositivi affini. La possibilità di poter gestire tramite processore l’integrità dei dati è interessante sia per enti pubblici, istituti finanziari, sanità e istituzioni che per il vasto pubblico di operatori mobili. Una risposta… very chip, il cui utilizzo può essere esteso per il Drm, per il system management così come per la protezione delle informazioni residenti sui dispositivi palmari. Il principio di funzionamento è semplice: grazie a Secure Blue i dati restano criptati sulla Ram del dispositivo e l'unico momento in cui risultano decrittati è quando vengono effettivamente visualizzati sul display.

Il world wide Web a suffisso .mobi [top]

L’anno scorso era stata fissata la roadmap per il dominio .mobi, vale a dire per il Top Level Domain dedicato alla divulgazione dei contenuti presenti in Internet attraverso dispositivi mobili. Il suffisso dovrebbe identificare tutti i mobile site, vale a dire gli ipertesti espressamente creati per essere accessibili da qualsiasi dispositivo mobile poiché sviluppati seguendo criteri tecnici tali da consentire agli utenti di palmari e cellulari una leggibilità chiara e un'apertura facile e veloce. L’operazione prevedeva a maggio il Limited Industry Sunrise dedicato agli operatori di settore, vale a dire alle società membri di una delle seguenti associazioni: Gsma (Gsm Association), Ctia (The Wireless Association), Mma (Mobile Marketing Association); tra giugno e agosto il secondo Sunrise Period dedicato a tutti i possessori di marchi registrati e dal 28 agosto in poi l’apertura a tutte le registrazioni pubbliche. Invece tutto è stato rimandato a quest’anno, precisamente a maggio 2006: mTLD Top Level Domain, il consorzio creato dal gruppo di aziende interessate all'accesso a Internet dai cellulari (tipo Hutchison Whampoa, Microsoft, Nokia, Samsung, T-Mobile e Vodafone), comincerà ad assegnare dominii Internet con il nuovo suffisso .mobi approvato dall'ICANN. Il suffisso, dunque, dovrebbe essere assegnato solo ai siti progettati in maniera specifica per essere adeguatamente visualizzati sui cellulari e sarà lo stesso il consorzio ad occuparsi di monitorare i siti per verificarne e assicurarne l’effettiva coerenza tecnologica.

Gli hacker contro i telefonini Java [top]

Continuano gli attacchi degli hacker al mondo dei telefonini: dopo Crossover, il primo virus capace di diffondersi da un desktop Windows a un qualsiasi dispositivo Windows Mobile ecco arrivare Redbrowser, il malware “destinato” ai cellulari che supportano Java, ovvero J2ME e Java 2 Micro Edition. Per ora il fenomeno è localizzato: il sistema d’invio dei messaggi di testo agisce solo verso 10 numeri fissi, attivi solo in Russia. Il metodo di contagio? “Vengono inviati messaggi di testo – spiega Shane Coursen, Senior Technical Consultant di Kaspersky  - a provider che addebitano al proprietario del cellulare infetto qualcosa come cinque dollari per messaggio inviato”. Di fatto il virus rivela nuovi pericoli potenziali: oltre a interessare più piattaforme, infatti, non tiene conto delle release generazionali in quanto J2ME è presente anche su alcuni telefoni entry level di qualche anno fa come, ad esempio, il Nokia 3410. Le vie di accesso per Redbrowser? Veicoli di infezione multipli come Internet mediante sito Wap oppure Bluetooth o sincronizzazione del dispositivo con un Pc. Per ora il sistema è rudimentale ma produttori di antivirus e operatori di telefonia sono allertati per la ricerca di contromisure.

Cambiano le batterie per un Mobile sempre più... light [top]

Batterie sottili e flessibili come fogli di carta in futuro potranno essere incluse in moltissimi prodotti: dai tag RFID a qualsiasi altro supporto, incluse smart card, biglietti o depliant. A lavorarci un gruppo di ricercatori israeliani, la giapponese NEC e, in Europa, Enfucell, una società finlandese che sta investendo un milione di euro nello sviluppo di batterie di piccolissime dimensioni ed estremamente leggere. L’idea eccellente? Una tecnologia, denominata TFM (Thin and Flexible Microelectronics), che consentirà di stampare la batteria all'interno di un sottile foglio di carta, da cui il nome di Power Papers. Oltre a ridurre i costi di produzione e di smaltimento, il processo permetterà di progettare batterie di ogni forma e dimensione, permettendone l’integrazione su una qualsiasi superficie. Ad oggi l’azienda, tra le prime  in Europa a sviluppare microbatterie flessibili, è riuscita a raccogliere finanziamenti per 600mila euro. Anche se fino ad ora i prodotti realizzati hanno una potenza pari a 1,5V si attendono le versioni di prossima generazione per palmari e smartphone.

Servizi di cartografia per le generazioni mobili [top]

Si chiama ViaMichelin Web Services la soluzione che integra gli omonimi servizi di cartografia digitale alle applicazioni aziendali esistenti, vale a dire Internet, intranet, smartphone e palmari inclusi. Il servizio consente di accedere on-demand a un ricchissimo database cartografico, brevettato ViaMichelin, che include la generazione di mappe, il calcolo degli itinerari, la verifica degli indirizzi o la ricerca di prossimità. Oltre 600 aziende in Europa utilizzano regolarmente le soluzioni cartografiche standard di ViaMichelin. «Con i nostri Web Services sempre aggiornati – afferma Vincent Pilloy, Direttore Vendite e Marketing di ViaMichelin – l’azienda può migliorare la mobilità e la produttività del personale aziendale, come forza vendita, personale tecnico di intervento, addetti alla logistica, offrire uno strumento di supporto agli operatori dei call center, per una migliore elaborazione delle informazioni ma anche ottimizzare i processi come nel caso della localizzazione di flotte, servizi post-vendita o servizi di assistenza. Si tratta di una proposta che consente di rafforzare l’efficacia di azioni di marketing mediante la verifica degli indirizzi o la definizione delle aree di clientela ma anche di controllare i costi interni ed esterni mediante un’integrazione automatica del tempo di percorrenza e del chilometraggio nelle applicazioni di gestione delle note spese». I Web Services sono forniti con hosting in modalità ASP, alle aziende che pagano solo i servizi realmente utilizzati in modalità 24x24, 7x7.

   
 

 

i-mate JAMin


i-mate JAMin, il Pocket PC Phone Edition con sistema operativo Windows Mobile 5.0 più compatto esistente sul mercato. Il nuovo i-mate JAMin si presenta con il medesimo aspetto del pluripremiato predecessore i-mate JAM ma si rinnova integrando innovative funzionalità, quali: telefono quadband, supporto delle tecnologie GPRS e EDGE, connettività Wi-Fi integrata, fotocamera a 2.0 mega pixel e sistema operativo Windows Mobile 5.1.

i-mate JAMin è caratterizzato da un design lineare, minimalista di colore nero opaco con l'aggiunta di un rivestimento in grado di evitare che il dispositivo possa scivolare dalle mani e un keypad avanzato in...

 

TomTom lancia il servizio autovelox


 

Il nuovo servizio di TomTom PLUS promuove la guida sicura e contribuisce a ridurre le multe per eccesso di velocità

   

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