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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!
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Sales
Force automation in
chiave mobile
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[top] |
Per il mondo della distribuzione un catalogo con la
più ampia
disponibilità
d'offerta e un
servizio di
consegna
tempestivo sono
due principi su
cui si gioca la
competitività
aziendale.
"Sono tante
le aziende che
devono gestire
un'enorme
quantità di
articoli -
spiega Maurizio
Moretti,
amministratore
unico di
PalmoSoft -: dai
ricambisti auto
agli operatori
di idraulica e
termosanitari,
dai distributori
di materiale
elettrico a
quelli hi-fi. La
trasmissione
degli ordini,
via palmare o
smartphone,
supporta
l'operatività
della forza
vendita,
semplificando il
lavoro di
proposizione,
elaborazione e
invio
dell'ordine. Per
questo abbiamo
messo a punto
una soluzione ad
hoc, investendo
moltissimo tempo
in attività di
ricerca, analisi
e
sviluppo".
PalmoAgenti, by
PalmoSoft, è
una soluzione
mobile per
l'automazione
della forza
vendita.
Caratterizzato
da requisiti di
performance e di
flessibilità
pari a quelli
delle
applicazioni
studiate per i
terminali
portatili,
l'applicazione
permette ai
venditori di
muoversi
liberamente sul
territorio senza
la
preoccupazione
di dover
rientrare in
sede per la
consegna dei
copia
commissione,
dando una marcia
in più anche al
management che,
tramite palmare,
può controllare
l'attività
della propria
rete di vendita
attraverso un
monitoraggio e
un reporting
avanzati,
tenendo sotto
controllo la
movimentazione e
l'andamento del
lavoro. In
questo modo le
aziende possono
razionalizzare
ed efficientare
i flussi di
approvvigionamento
e di vendita
all'interno dei
centri di
distribuzione e
dei sales point,
nell'ottica del
just-in-time.
"La sales
force automation
palmare -
prosegue Moretti
- porta diversi
vantaggi:
estrema
portabilità
degli strumenti,
perfetta
integrazione al
sistema,
semplificazione
delle interfacce
per un utilizzo
ideale anche da
parte di utenti
poco portati
"informatizzati".
PalmoAgenti,
grazie a una
programmazione
estremamente
razionalizzata e
all'uso di
linguaggi
avanzati, oltre
a prevdere
qualsiasi tipo
di
personalizzazione,
consente di
gestire una
enorme mole di
dati. Tra i
nostri clienti,
per esempio,
Vitale Sud, di
Lamezia Terme:
la rete di
agenti che si
muovono su tutto
il territorio
del sud Italia
gestisce il
processo di
vendita tramite
palmare,
lavorando su un
catalogo che
presenta oltre
50mila voci di
prodotto".
Distributore di
materiale
elettrico leader
nel suo mercato
di riferimento,
l'azienda ha
puntato su una
customer care ad
alto profilo,
garantendo ai
clienti
un'assistenza
continua pre e
post vendita. Il
servizio di
"preventivazione"
e/o di
progettazione,
per esempio,
offre una
consulenza sulla
soluzione
tecnica
economicamente
più valida:
l'agente,
tramite palmare,
può trascrivere
l'ordine
relativo alla
composizione di
tutte le
componenti di un
quadro
elettrico,
consentendo al
cliente di
verificare in
tempo reale il
preventivo.
Facendo del
mobile l'unico
core business,
il know-how e
l'esperienza
maturata in
oltre dieci anni
di attività da
PalmoSoft si
sono tradotti in
una serie di
servizi
dedicati, tra
cui il porting
di una qualsiasi
applicazione
aziendale.
Cogliendo questa
opportunità,
Schneider
Electric ha
lanciato un
progetto di
formazione e
aggiornamento
dedicato agli
operatori del
front-end che,
grazie alla
partnership
tecnologica con
PalmoSoft, ha
consentito di
offrire come
premio di fine
corso una
soluzione
palmare a
supporto del
business.
Offrendo ai
banconisti e
alla
forza-vendita
interna del
rivenditore
l'opportunità
di aumentare le
proprie
competenze e di
crescere sotto
il profilo
professionale,
Schneider Italia
ha realizzato la
customizzazione
e il porting in
chiave Mobile
del proprio
convertitore di
codici Creta.
Creta Light
rappresenta una
versione
semplificata,
nella quale sono
stati inseriti
25 differenti
famiglie
prodotto, per un
totale di oltre
26mila codici di
prodotto e
relativa
descrizione,
oltre al
listino-prezzi
Schneider
Electric.
"PalmoSoft
ci ha supportato
in ogni fase del
processo -
spiega Matteo
Frassetto,
product manager
delle
apparecchiature
modulari Multi9
di Schneider
Electric e
supervisor del
progetto mobile
- aiutandoci a
scegliere la
piattaforma
migliore. In un
primo tempo,
infatti, avevamo
preso in
considerazione
anche l'ipotesi
di utilizzare
una calcolatrice
tipo "euroconvertitore"
con un database.
La scelta di una
soluzione
palmare, però,
offriva diversi
vantaggi: oltre
ai costi più
contenuti
permetteva l'aggiornabilità
dei dati e
un'interfaccia
molto più
intuitiva e
semplice da
utilizzare.
Inoltre l'euroconvertitore
con display
unico, a una
sola riga,
risultava un
oggetto molto
più banale e
con meno
appeal".
Gli analisti
dicono che nel
corso del 2005
il 50% dei
dispositivi
mobili venduti
erano dedicati
alla
navigazione. Un
segno evidente
di come l'infomobilità
si stia
caratterizzando
come uno dei
settori chiave
per conquistare
quote di
mercato. Per
questo motivo
tutti i player
dell'ICT stanno
muovendosi nel
delineare la
propria offerta:
dagli operatori
telefonici ai
grandi player di
settore, dalle
società
specializzate in
Infomobilità e
cartografia
digitale ai
distributori,
fino al mondo
machine to
machine che
garantisce il
dialogo tra i
diversi
apparati. Il
successo della
strategia,
però, si basa
sull'integrazione,
tale da
consentire la
convergenza tra
infomobilità,
telematica e
navigazione. I
sistemi
infotelematici
dovranno essere
sempre più
compatibili con
i centri
operativi,
servizi o
portali: il
dialogo costante
tra le parti è
fondamentale per
dare risposte
tempestive
all'utenza. Ma
una convergenza
"virtuosa"
è possibile
solo se tutti
gli attori
coinvolti nel
processo sono
capaci di
"fare
sistema",
avendo ben
chiaro il loro
ruolo, dai
System
integrator ai
produttori di
tecnologie, dai
carrier ai
fornitori di
cartografia
digitale.
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Connessione
wireless
grazie
ad
un
chip |
[top] |
Sviluppato dalla società americana BitWave Semiconductor, RFIC è
il nome di un nuovissimo chip che permette a notebook, cellulari e
dispositivi mobili di connettersi a qualsiasi rete wireless tramite
dei semplici aggiornamenti software. I dispositivi mobili oggi diffusi
hanno dei chip che possono essere programmati solo in fase di
produzione. RFIC permette potenzialmente una riconfigurazione
praticamente infinita, che può avvenire in qualsiasi momento,
adattandosi alle diverse caratteristiche dei servizi e delle rete
wireless di qualsiasi luogo. In questo modo ogni dispositivo mobile
potrà funzionare in qualsiasi parte del mondo, diventando compatibile
con qualsiasi rete senza fili. La nuova tecnologia, che funziona in
multi-frequenza grazie a una riprogrammazione dell'applicativo
originale, consentirà ai produttori di farne uso indipendentemente
dal paese di commercializzazione dei loro prodotti.
La cellularmania non è un fenomeno
italiano: le statistiche dicono che in tutta Europa i cellulari sono
più popolari dei computer. Uno studio annuale, condotto da Ipsos
Insight a livello World wide e pubblicato recentissimamente, riporta
come in alcuni Paesi del Vecchio Continente, Francia e Gran Bretagna in
primis, l'Internet mobile cresce a ritmi più elevati rispetto
all'Internet su rete fissa. E se nel Giappone tecnologico il 40% degli
utenti naviga con il cellulare in Europa Occidentale, secondo Forrester,
siamo al 20% anche se con lo stato nipponico la crescita registrata è
stata la stessa: +100% rispetto all'anno precedente. Non a caso Google
dal 26 giugno ha messo a disposizione le versioni mobili di Gmail,
Google News e del servizio di home page personalizzate saranno
disponibili per gli utenti di vari paesi del mondo. "Li avevamo
già lanciati per i cellulari negli Stati Uniti, dove hanno avuto un
successo crescente. Ora quindi li rendiamo disponibili anche
altrove", ha detto Deep Nishar, Product Management Director -.
Delle tre novità, arrivano in Italia Gmail e le home page
personalizzate, disponibili in Italia, Olanda, Svizzera, Messico, India,
Canada, Russia, Brasile, Cina, ma anche in altri Paesi". Per le
Google News per cellulare si dovrà aspettare, in quanto il servizio
richiede maggiore sforzo di localizzazione. Secondo l'azienda di
Mountain View le fonti di notizie italiane sul Web, in versione
adattabile ai cellulari, non sarebbero ancora abbastanza numerose.
Google News per cellulari è quindi disponibile in Spagna, Regno Unito,
Francia e Germania. "Abbiamo lavorato su quei servizi in modo da
ottimizzarli per i cellulari - sottolinea Nishar -. I vantaggi sono
duplici. Da una parte, ora funzionano anche su cellulari di livello
medio-basso, purché dotati di browser cHtml o xHtml. Tali sono, già
dalla fabbrica e senza bisogno di installare nuovi browser, tutti i
cellulari usciti in Europa negli ultimi due anni. Dall'altra, del nostro
lavoro beneficiano anche gli smartphone, perché adesso visualizzeranno
quei servizi al meglio, a prescindere dalla marca e dal modello".
Grazie all'home page personalizzata, dopo avere personalizzato la
propria home page Google su computer, l'utente potrà scegliere i vari
moduli da fare apparire, che verranno visualizzati in maniera
ottimizzata sul cellulare. Per farlo, basterà inserire sulla pagina
caricata nel cellulare il proprio account Google.
Prima di arrivare al nocciolo del discorso,
procediamo con un po' di etimologia. Li chiamiamo hacker e sappiamo che
sono pirati informatici capaci di violare i sistemi di sicurezza di
qualsiasi sistema. Derivati dei phreaks, ovvero degli hippyes
tecnologici, la cui passione era quella di collegarsi con qualche
sapiente escamotage alla rete telefonica... a sbafo, il termine "hackers"
ha una storia precisa: alla fine degli anni '50, alcuni ricercatori del
Mit (Massachussets Institute of Technology) che si erano riuniti allo
scopo di inventare dei dispositivi da applicare al loro passatempo
preferito, ovvero il trenino elettrico, avevano un lessico familiare in
cui i più capaci venivano detti "hackers" dalla parola "hack"
che significava anche uno scherzo elaborato e ingegnoso. I Crackers sono
invece i soggetti più violenti e distruttivi, in pratica gli "hooligans"
di Internet che passano il tempo a vagabondare come barbari disseminando
la rete di minacce, improperi e vandalismi come, per esempio,
contaminare le lettere elettroniche con sciocchezze e turpiloqui, fare
ordinazioni false via e-mail, svuotare le banche dati, inibire le linee
telefoniche, deviare gli appelli verso un altro destinatario, modificare
i casellari giudiziari, trafficare su carte di credito, telefoniche,
bancomat, distruggere il sistema seminando virus. Se fino a qualche
tempo fa i device mobili erano in balia di qualche hacker incuriosito
dai contatti in rubrica, ora sono i cracker la minaccia più pericolosa.
Il mercato nero degli indirizzi IP ne è una prova, tant'è che qualche
esperto pronostica per il 2007 come l'annus horribilis per una prima
pandemia elettronica. Vittime indicate dai più pessimisti sono
soprattutto i cellulari ibridi dotati di connessione WiFi, ritenuti
canali di diffusione per i mobile virus anche grazie alla penetrazione
progressiva di software per il VoIP via telefonino e smartphone,
amplificatori per il contagio. Dati alla mano, solo nell'ultimo
trimestre del 2005 sono comparse 150 varianti di malware mobili.
Il concetto tecnologico di Origami è
quello di essere una via di mezzo tra un palmare e un Tablet PC. E se
Samsung ha dato il via, Asus è in procinto di seguirla, Dell non
sembra esserne interessata mentre altri big vendor tergiversano. Di
sicuro Sony non ha intenzione di perdere tempo: il "suo"
Origami si chiama Vaio Ux Micro Pc e costa circa 1800 dollari. La casa
nipponica, infatti, ha deciso di entrare nel mercato dei cosiddetti
Umpc (Ultra mobile pc) a partire da luglio. Il dispositivo, oltre ad
avere Windows Xp Professional come sistema operativo offre
funzionalità wireless avanzate, permettendo agli utenti di passare in
automatico attraverso network Wi-fi, reti mobili Edge e connessioni a
corto raggio Bluetooth. Il concetto tecnologico del prodotto è quello
di essere una via di mezzo tra un palmare e un Tablet PC: il corredo
tecnologico di completa con una piccola camera digitale integrata per
scattare foto, una video camera per attivare sessioni di
videoconferenza, un lettore per carte memory stick, un display touch
screen da soli 4,5 pollici sotto il quale è nascosta una tastiera
Qwerty, un sensore biometrico per la lettura delle impronte digitali,
una docking station opzionale che va ad ampliare le possibilità di
espansione con alcune porte Usb, Firewire ed Ethernet.
Indiscrezioni rivelano un progetto
dedicato al mondo del Pinguino ingegnerizzato Palm. I ricercatori,
infatti, starebbe progettando un sistema operativo per i propri futuri
smartphone, basato su Linux, che renderebbe la piattaforma
proprietaria indipendente da condizionamenti esterni. L'ipotesi appare
plausibile, anche in considerazione del fatto che l'80% degli
ingegneri Palm è dedicato alla progettazione software. I primi
dispositivi con il nuovo sistema operativo dovrebbero apparire nel
2007. Per il 2006 si rimane con Palm OS e Pocket PC.
Il telefonino è uno strumento di lavoro,
uno status symbol e una commodity. Alcuni costruttori, per generare
innovazione, hanno scelto una strada alternativa che mixa l'appeal del
gadget con la praticità e l'utilizzo legato ad azioni di marketing,
inaugurando nuove economie di scala. L'azienda americana
Hop-On-Wireless, per esempio, ha creato un nuovo telefonino usa e
getta riciclabile, prodotto grazie a materiali di recupero che, una
volta rimessi nell'ambiente, non lo inquinano. Le dimensioni sono
quelle di un accendino di grandi dimensioni, con un auricolare e
soltanto due tasti: "Call" (chiamare) ed "End"
(fine chiamata) peché al posto della tastiera c'è un sistema di
riconoscimento vocale che consente di chiamare dettando il numero al
telefonino stesso. Il credito telefonico del cellulare riciclabile
ammonta a un'ora. La Hop-On-Wireless sta pensando alla
commercializzazione del prodotto negli Stati Uniti ed è in
preparazione una versione destinata alla vendita negli aeroporti più
importanti del mondo. Yanko Design ha invece realizzato Paper Says, un
device usa e getta realizzato in un materiale cartaceo simile a quello
con cui si produce il Tetra Pak. Valida alternativa per chi viaggia
molto e necessita di un cellulare o di una scheda differente per
ciascuno dei luoghi in cui si trova, Paper Says si presta ad attività
di merchandising e promozione, dato che, le sue caratteristiche
esteriori permettono un'elevata personalizzazione mediante immagini e
loghi.
Il tempo è capriccioso ma l'idea di
sfruttare l'energia solare per ricaricare palmari e smartphone segue
una filosofia ecologista molto lungimirante ed equosolidale. Mysoldius
è un'azienda che ha investito nel progetto e oggi propone Soldius 1,
un caricabatterie a pannelli solari tascabile (135x80x10mm per 85
grammi di peso) che unisce alta qualità tecnologica e design…
pulito. La garanzia vale due anni e il prezzo si aggira attorno al 100
di dollari (ma con l'aquisto online ne costa 89). Soldius 1, che non
ha batteria interna, impiega tra le due e le tre ore per ricaricare
una vastissima gamma di cellulari, indicati sul sito. Cinque gli
adattori, intercambiabili e compatibili con Nokia, Samsung, Sony
Ericsson, Siemens, Motorola e Blackberry. Il pannello solare permette
anche di caricare Apple iPod e Creative Zen Micro. La confezione di
vendita del prodotto include un mini cavo USB.
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