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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!
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PalmoVNC
e Librerie di Resize
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Il Mobile da
soluzione
tecnologica
diventa uno
stile di vita.
Computer e
automatizzazione
tracimano da
tower e desktop
per inglobare
tutto ciò che
dà potenza
elaborativa e
flessibilità,
dai notebook o
dai tablet pc a
Pda, smartphone,
origami &
Co. Questo anche
perché le
performance
raggiunte da
certe soluzioni
applicative
realizzate per
il mondo dei
dispositivi
palmari oggi
sono
perfettamente
allineate a
quelle degli
applicativi più
tradizionali,
consentendo una
gestione dei
dati
multilivello e
multifunzione
avanzate e
un'integrazione
al sistema
aziendale
completa.
PalmoSoft, ha
sviluppato un
tool applicativo
che consente di
prendere
possesso,
tramite un
terminale
(palmare) o un
pc di un palmare
o di un telefono
con a bordo
Windows Mobile.
Il nome?
PalmoVNC. Il
protocollo VNC
è
multipiattaforma,
grazie al tool
sviluppato è
possibile colloquiare con
il protocollo
VNC, ormai
universalmente
utilizzato come
gestione remota
di pc, rendendo
disponibile una
soluzione
innovativa: il
VNC Server su
palmare.
PalmoVNC nasce
come risposta ai
clienti che
avevano
necessità di
avere uno
strumento su cui
i tecnici, a
volte
geograficamente
molto distanti,
potevano
interagire
direttamente
nella verifica
delle criticità
riscontrate
dagli agenti,
potendo
visionare
direttamente sul
terminale
dell'agente la
tipologia del
problema.
PalmoVNC è la
soluzione ideale
per chi è
preposto a fare
assistenza
direttamente
sugli apparati
portatili ma
anche per fare
delle
dimostrazioni ai
clienti. A
volte il
programma su
palmare non è
la cosa migliore
poiché lo
schermo è
realizzato per
essere
utilizzato da
una sola persona
e non è
adeguato per
fare una
presentazione.
Utilizzando
PalmoVNC,
possiamo vedere
il programma
girare sul
palmare con le
stesse velocità
e non in un
ambiente
emulato, potendo
far accedere la
schermata del
palmare a un
proiettore,
attraverso il
pc, zoomandola
in maniera che
si possa far
capire meglio
l'applicazione a
una platea di
persone.
Una delle tante
applicazioni di
PalmoVNC, la
soluzione
PalmoSoft che
consente di
gestire un
telefono o un
palmare
direttamente da
un personal
computer,
permette al pc
(il client) di
vedere ciò che
l'utente mobile
ha sul proprio
schermo palmare
(il server) e,
nel caso, grazie
a un emulatore
di gestire da
remoto una
procedura. E
all'insegna del
comfort e
dell'ergonomia
Mobile,
PalmoSoft ha
messo a punto
anche
PalmoResize,
ovvero delle
librerie che
consentono di
visualizzare le
soluzioni
sviluppate a
pieno schermo,
indipendentemente
dal tipo di
dispositivo
utilizzato. Evoluzione
tecnologica e
design
concorrono a
diversificare
gli schermi dei
dispositivi
secondo diverse
modalità di
orientamento e
dimensione. Solo i
palmari ne
contano almeno cinque
varianti; se a
queste
aggiungiamo i
tablet pc o i pc
le risoluzioni
sono tantissime.
L'obiettivo è
quello di
offrire il
resize dinamico
della finestra:
automaticamente
l'applicazione
si adatta al
format dello
schermo
dell'utente, per
una visione
ottimizzata e un
look grafico
pienamente
risolto.
PalmoVNC e
Librerie
PalmoResize sono
due delle
novità che
costituiranno
parte integrante
della carrellata
Smau, dove
PalmoSoft sarà
presente con una
propria
postazione. I
riferimenti?
PalmoSoft -
Padiglione 8,
stand F65.
Le
connessioni
mobili a livello
world wide hanno
raggiunto quota
2,5 miliardi. A
rilevarlo è
Wireless
Intelligence,
dietro cui
operano i
workgroup di
Ovum e Gsm
Association.
Riflettendo sul
fatto che ci
sono voluti 20
anni per
raggiungere il
primo tetto di 2
miliardi,
registrato 12
mesi, è
particolarmente
significativo
l'exploit
dell'ultimo
anno, che vede
aggiunte 484
milioni di nuove
connessioni: il
41% nell'area
Asia-Pacifico,
il 30%
nell'Europa
dell'Est e in
America Latina,
il 10% in
Africa, mentre
la quota
restante si
ripartisce in
misura più o
meno omogenea
tra i mercati
più maturi. Un
altro spunto di
riflessione:
secondo le
analisi dei
ricercatori, un
quarto dei nuovi
accessi viene
dalla Cina, che
con una media di
5 milioni di
nuove
connessioni al
mese presenta un
tasso di
crescita
affiancato solo
all'India. Se ne
deduce che dove
i trend sono
più trainanti
la crescita
delle tlc
prosegue su una
strada
parallela.
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Symbian
virus:
non
è
leggenda
metropolitana |
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Sfrutta Bluetooth, Mms e schede di memoria infette per propagarsi.
Si tratta di Commwarrior.Q, nome dell'ultima variante del malware
"dedicato" ai telefoni Symbian 60. Gli esperti sostengono
che i rischi reali non sono ancora rilevanti ma, secondo la finlandese
F-Secure, è decisamente una delle minacce più complesse create
finora per i dispositivi portatili. Come funziona? Inviando messaggi
Mms da mezzanotte alle sette di mattina a tutti i nominativi presenti
nella rubrica del telefono infetto, Commwarrior.Q assembla in maniera
intelligente i messaggi di testo dall'archivio dei messaggi inviati,
facendoli apparire legittimi inducendo il destinatario ad aprirli.
Eseguita la prima mission, Commwarrior.Q cambia obiettivo, passando a
Bluetooth, tentando di diffondersi. Infettando file in formato .Sis di
sistemi Symbian 60 antecedenti alla versione 8.1, Commwarrior.Q crea
pacchetti di installazione dal nome fittizio e casuale, rendendone
difficile l'identificazione. Il problema è che la loro dimensione,
pari a circa 30 Kbyte come la maggior parte degli Mms, rende difficile
agli operatori telefonici distinguerne la presenza. L'infezione, per
fortuna, non è automatica: dal momento che l'utente deve ricevere e
poi autorizzare l'installazione del file .Sis infetto, i limiti della
sua pervasività sono ancora molto ridotti. Per ora.
Dai laboratori Qualcomm arriva un chip che
funziona in qualsiasi parte del mondo con connettività broadband; una
soluzione che sarà in grado di operare sia con la tecnologia EV-DO,
utilizzata da operatori come gli americani Verizon Wireless e Sprint
Nextel, che con quella W-CDMA, utilizzata in Europa. Il nuovissimo chip,
stando alle ultime dichiarazioni dell'amministratore dell'azienda
produttrice, sarà lanciato come prototipo entro la fine di quest'anno
ma l'obiettivo, sul medio termine, è di immettere sul mercato le nuove
soluzioni entro il 2007. Il prezzo li colloca tra le proposte di fascia
alta ma, secondo il manager, saranno comunque sempre più convenienti
degli apparati multistandard oggi esistenti.
Ultimate Theft Alert è l'antifurto per PDA
realizzato da CartyStudios. Il meccanismo, nascosto nel dispositivo, si
attiva nel momento in cui il ladro procede con la sostituzione della
SIM. Identificata l'operazione, Ultimate Theft Alert provvede a inviare
un SMS all'indirizzo telefonico registrato dal proprietario, con
l'informazione più preziosa: il numero di telefono del ladro o di chi
abbia acquistato l'apparato rubato, che in questo modo può essere
inequivocabilmente individuato. Il costo del programma, acquistabile
direttamente presso il produttore (www.cartystudios.com/portal.php) è
di 12,99 dollari.
In esposizione al Fujitsu Forum di Tokio
2006 un nuovo polimero bio, più resistente al calore e agli urti
rispetto ai polimeri precedenti. La novità è che con questo
materiale Fujitsu ha sviluppata la scocca di un prototipo di telefono
cellulare che offrirebbe non soltanto una maggiore resistenza e una
maggiore sopportazione delle variazioni termiche estreme ma, in una
prospettiva di eco-compatibilità, offrirebbe anche un minor impatto
ambientale ponendolo come una valida alternativa alle plastiche
tradizionali realizzate a partire dal petrolio, risorsa naturale in
esaurimento. L'obiettivo della società è quello di introdurre sul
mercato, entro la fine del 2007, telefoni realizzati con questo tipo
di polimeri spingendone, contemporaneamente, l'utilizzo anche su altri
dispositivi elettronici.
Mentre Intel ha studiato memorie flash
per cellulari a basso costo, con un packaging a condivisione di pin
che ne consente la riduzione e una configurazione che permette
l'utilizzo con soluzioni RF e in banda base single-chip, Samsung
moltiplica la capacità delle flash lavorando su nuove soluzioni
miniaturizzate, con capacità fino a 64 GB. Grandi meno di un
francobollo, i chip NAND flash con circuiti da 40 nanometri e densità
di memorizzazione pari a 32 Gigabit (4 Gigabyte) di Samsung sfruttano
una nuova architettura, denominata Charge Trap Flash (CTF), che
migliora le performance e l'affidabilità delle memorie flash. La
società coreana sostiene che la tecnologia CTF semplifica anche la
produzione dei chip, riducendo i costi e massimizzando la resa, e
prepara la strada a processi di fabbricazione da 30 e 20 nm, che
spingeranno la densità a 256 Gbit. La commercializzazione è prevista
nella seconda metà del 2007. Un chiaro segnale che il futuro del
mobile è nella nanotecnologia all'ennesima potenza.
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