|
Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!
|
|
Con
PalmoAgenti Wnt Italia
riesce a evadere gli
ordini in 24 ore
|
[top] |
Wnt Italia
fornisce
utensili di
precisione a
piccole e medie
imprese nel
settore
dell'asportazione
truciolo,
assistendo i
clienti durante
la selezione e
l'applicazione
dei prodotti con
tecnici esperti
del settore,
numeri verdi e
visite in loco.
Con un catalogo
di oltre 41 mila
articoli,
proposti
attraverso un
servizio di
consulenza
studiato per
semplificare il
lavoro agli
operatori, la
società, che ha
sede in Germania
e diverse
filiali in ben
12 Paesi, in
Italia conta una
rete agenti di
oltre venti
tecnici
specializzati.
La
focalizzazione
al pay off
aziendale,
qualitàxservizio2,
ha spinto il
management
italiano ad
adottare
PalmoAgenti,
soluzione mobile
per la forza
vendita.
Giocando d’anticipo
rispetto allo
sviluppo da
parte della
casamadre di una
soluzione Sap
based per la
sales force
automation, un
paio di anni fa
la direzione ha
implementato una
soluzione che ha
risolto tutti i
problemi annessi
alla
tradizionale
gestione
cartacea con cui
operava la forza
vendita,
ottimizzando
tutti i livelli
di servizio a
livello di back
end e di front
end. Per tutti
gli ordini
arrivati entro
le 19, infatti,
Wnt garantisce
la consegna per
il giorno
successivo: un
livello di
servizio mal
supportato dagli
ordini in
modalità
cartacea. Una
volta compilato
dall’agente,
infatti, l’ordine
veniva trasmesso
via fax ma, per
diversi motivi,
non tutti i
clienti ne
avevano uno in
dotazione e
così gli agenti
dovevano cercare
negozi o
autogrill
attrezzati.
Inoltre, il
picco di lavoro
che si creava
tra le 18 e le
19, creava dei
colli di
bottiglia che
impattavano
sulla
produttività
aziendale.
Scegliendo la
strada dell’ingegnerizzazione
in chiave
mobile, Wnt
Italia grazie
alla partnership
tecnologica di
PalmoSoft, ha
predisposto una
soluzione non
integrata al
gestionale ma
sviluppata come
tool di
complemento,
bypassando i
vincoli
tecnologici
delle policy
della casa
madre. Perno
tecnologico
della soluzione
è PalmoAgenti:
a ogni agente è
stato regalato
uno nuovo
smartphone Palm
Treo
equipaggiato con
lo strumento
gestionale
mobile, grazie a
cui oggi la
forza vendita
compila l’ordine
in modalità
standardizzata,
inserendo dati
precisi e
completi,
trasmessi
immediatamente
in sede. L’ordine
arriva sul
server dedicato
alla gestione
dell’applicazione
PalmoSoft e
viene stampato
per essere
ridigitato sul
gestionale
aziendale. La
possibilità di
aggiungere all’anagrafica
clienti nuove
referenze o di
codificare
modifiche all’offerta
consente la
formalizzazione
in automatico,
accelerando
ulteriormente le
procedure di
servizio. La
direzione
centrale ha
immediatamente
il report
relativo ai
nuovi dati che
può subito
mettere nel
database. In
questo modo l’agente
è indipendente
nella gestione
del proprio
portafoglio e
può modificare,
a seconda delle
dinamiche di
mercato e di
relazione,
qualsiasi voce.
Secondo il
portavoce di Wnt
Italia, oggi
tutti i processi
sono più fluidi
e, grazie all’omogeneizzazione
degli ordini, la
qualità delle
informazioni è
superiore.
Attraverso l’utilizzo
di PalmoAgenti
Wnt Italia
riesce ad
evadere gli
ordini anche
prima delle 24
ore, con un
incremento dell’efficienza
e un ritorno
dell’immagine
aziendale che ha
rafforzato la
fidelizzazione
della clientela.
Allarme
innovazione: il
40% delle Pmi
sarebbe in
ritardo sullo
sviluppo Ict,
sia a livello
infrastrutturale
che applicativo.
Secondo una
ricerca condotta
dalla School of
Management del
Politecnico di
Milano che ha
analizzato un
campione di
oltre mille
imprese italiane
con un numero di
dipendenti
compreso tra 10
e 500, il quadro
mostra una
situazione di
forte
transizione e
cambiamento.
Circa il 55%
delle imprese
utilizza un’infrastruttura
tecnologica “in
evoluzione”,
caratterizzata,
cioè, da un
buon livello di
aggiornamento,
anche se non
ancora del tutto
completa e
coerente. Solo
il 16% delle
imprese utilizza
un’infrastruttura
“evoluta”,
mentre il
restante 29%
delle imprese
utilizza un’infrastruttura
“embrionale”,
poco aggiornata
e con un basso
livello di
completezza. Sul
parco
applicativo lo
scenario è
invece
fortemente
eterogeneo: i
ricercatori
hanno messo in
evidenza come
una quota
rilevante di
imprese sia
caratterizzata
da un basso
livello di
maturità
applicativa:
circa 1 impresa
su 3 utilizza
esclusivamente
un pacchetto
elementare, che
consente di
gestire alcune
attività di
base, quali l’amministrazione
e la
contabilità,
eventualmente
integrato
attraverso
sviluppo
software ad hoc.
A queste si
aggiunge un
certo numero di
imprese (pari a
circa il 12%)
che non
utilizzano
nessuna
applicazione
lato server, ma
si affidano
esclusivamente
ad applicazioni
di produttività
personale. Un
dato positivo è
che sta
crescendo l’utilizzo
di applicazioni
mobile e
wireless da
parte delle Pmi
italiane. In
particolare, la
percentuale di
imprese che
utilizza
applicazioni di
mobile office
varia tra il 16%
e i 47% sulla
base delle
dimensioni,
mentre l’utilizzo
di altre
applicazione
mobile e
wireless varia
tra i 7% e il
46%, sempre
sulla base delle
dimensioni. Le
applicazioni
RFId, quasi
assenti nelle
imprese con meno
di 50
dipendenti, sono
utilizzate da
circa il 9% di
quelle con
numero di
dipendenti
compreso tra 250
e 500. Il
settore in cui
tale tecnologia
è maggiormente
utilizzata è l’alimentare,
a seguito delle
normative sulla
tracciabilità.
Le applicazioni
più utilizzate
sono quelle per
la gestione del
magazzino, per
il controllo
degli accessi e
di
antitaccheggio,
soprattutto nel
commercio. La
ricerca ha reso
noto che nel
corso del 2006
la spesa It
delle Pmi
italiane è
stata una quota
variabile, sulla
base della
dimensione,
compresa circa
fra 760 e 1200
euro per
lacquisto di
hardware,
software e
servizi IT.
|
|
Il
servizio
mobile
più
gettonato
dagli
italiani
è l'Sms... |
[top] |
Sono 2.536.000 gli utenti che hanno cercato contenuti e news su
Internet collegandosi con il cellulare mentre oltre 2 milioni hanno
letto la loro posta elettronica da Pda e smartphone. Questi i dati
emersi da un’indagine a cura di M.Metrics, società internazionale
di rilevazione del consumo di contenuti e di servizi per la telefonia
mobile negli Usa e nell’Europa Occidentale, in partnership con
CommStrategy, società specializzata nella ricerca e nella consulenza
sui media digitali. I ricercatori delle due aziende hanno lanciato una
serie di servizi di misurazione per l'Italia, estrapolando una serie
di numeri molto significativi. Quello più eclatante è che il Bel
Paese detiene la percentuale più alta di penetrazione delle
connessioni 3G, attestandosi a quota 28,5%. Hervé Le Jouan, managing
director di M.Metrics per l'Europa, ha commentato: “Questo dato
evidenzia come l'Italia sia un mercato cruciale tanto per i contenuti
quanto per il mobile marketing. Con il 28,5% di penetrazione delle
connessioni 3G, per altro la più elevata in Europa, l'Italia è nelle
condizioni migliori per promuovere, nell'ambito dei contenuti, lo
sviluppo di un mercato mobile sostenuto dalla pubblicità e basato in
particolare sull'offerta combinata di contributi audio e video".
Il panel, costituito da 12.864 sottoscrittori di un contratto di
telefonia mobile nel trimestre dicembre 2006-febbraio 2007 ha visto i
dati bilanciati e proiettati secondo criteri statistici sul totale
della popolazione nazionale dei sottoscrittori di servizi di telefonia
mobile.
I risultati sono eclatanti: solo a febbraio
sono stati 37.326.000 gli italiani che hanno utilizzato il servizio Sms
e l'Osservatorio Fcp-Assointernet ne ha quantificato il valore, pari a
un fatturato di 768 mila euro che, se comparato allo stesso periodo
2006, pari a 9 mila euro, la dice lunga sul business in crescita.
Vodafone è pronta a stringere accordi per la prima campagna europea di
pubblicità su cellulare: secondo quanto riportato dal Financial Times,
tra i main sponsor candidati ci potrebbero essere una compagnia
produttrice di bibite e un produttore di automobili. La formula per
propinare pubblicità via Sms in Inghilterra è quella del baratto:
Vodafone, infatti, offre agli utenti sconti sui servizi come, ad
esempio, sull’acquisto di suonerie e loghi. Secondo Abi Research la
pubblicità via Sms, a livello globale varrà 19 miliardi di dollari nel
2011. Più caute le previsioni di GroupM, per cui la pubblicità mobile
varrà il 2 per cento delle entrate 2010 del settore e lieviterà al 5
per cento nel 2015. Non a caso, dunque, M:Metrics: sta per lanciare nel
Regno Unito e negli Usa il primo servizio al mondo che misura l'effetto
della pubblicità via cellulare che, nel 2008, sarà esteso a Italia,
Francia, Germania e Spagna.
I ricercatori di Gartner fanno rosee
previsioni per il mercato dei Pda: l'andamento del primo trimestre, che
ha visto una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2006 a
livello mondiale, fa predire agli analisti un recupero nel corso del
2007 dai volumi consistenti. A guidare le vendite sono due driver
tecnologici sempre più richiesti: l'integrazione dei navigatori
satellitari e l'e-mail mobile. Questo significa anche che probabilmente
si eroderà il margine dei Gps e dei telefoni cellulari anche perché il
prezzo dei dispositivi che supportano queste funzionalità stanno
salendo, mentre i prodotti che ne sono sprovvisti stanno crollando sul
mercato. In dettaglio, Gartner segnala una sottile linea di demarcazione
tra il Pda e lo smartphone commentando che il primo viene utilizzato
soprattutto come terminale destinato alla consultazione dei dati e solo
secondariamente alla comunicazione vocale. Tra i dati da segnalare, la
rimonta dei Pda sotto Windows Mobile che quest’anno s’impongono con
una crescita pari al 64%.
Superare il gap che impedisce l’efficace
consultazione dei portali web attraverso i dispositivi mobili: è questa
la sfida che ha portato Idea Futura alla realizzazione di FlexMobile, la
prima soluzione per creare portali altamente fruibili anche da cellulari
e palmari. Una tecnologia che integra i risultati raggiunti con FlexCmp,
il Cms accessibile più utilizzato dalla Pa italiana, e la profonda
expertise dell’azienda nell’ambito dell’erogazione multicanale dei
contenuti web. FlexMobile consente di progettare portali web con
estensione .Mobi che forniscono informazioni tempestive, pertinenti e
gradevoli da consultare attraverso ogni dispositivo mobile: la
soluzione, infatti, è in grado di adattare automaticamente lo stile di
presentazione dei contenuti alle dimensioni ridotte del layout del
device utilizzato. “Tra i primi che hanno scelto la nostra nuova
soluzione tecnologica vi sono realtà Enterprise e Pubblica
Amministrazione - ha dichiarato Giovanni Scardovi, Presidente di Idea
Futura – “Pensiamo che FlexMobile rappresenterà la soluzione di
riferimento nel settore del Turismo, molto ricettivo alla possibilità
di informare e coinvolgere l’utente in ogni luogo e condizione di
fruizione. FlexMobile è inoltre uno strumento strategico per il mondo
delle Associazioni, che hanno la possibilità di gestire in maniera
facile ed immediata servizi quali le donazioni via browser cellulare e
le newsletter via sms”. Le informazioni del sito possono venire
esportate anche in modalità gestibili dai “news reader”, e quindi
fruibili sotto forma di flussi RSS consultabili anche off-line. Anche le
problematiche di eventuale assenza di campo dei dispositivi mobile o dei
costi di connessione mobile vengono così brillantemente superate dalle
funzionalità di sincronia e di successiva consultazione off-line rese
ora realtà da FlexMobile.
Cavalcando l’ondata di uno sviluppo
ecosostenibile, le aziende produttrici stanno tutte puntando a ridurre i
consumi energetici, ridurre l’impatto sull’ambiente e a contenere il
riscaldamento. Dai laboratori di Motorola è appena uscito un brevetto
interessante: un pannello solare posto sotto al display del cellulare,
che consente di caricare il telefonino usando la luce del sole. Il
particolare Lcd brevettato dall'azienda americana integra alcuni moduli
fotovoltaici che consentono di ricaricare la batteria di un telefonino o
di un qualsiasi altro tipo di apparecchio. Per ottimizzare l’assorbimento
di energia solare bypassando il problema del filtraggio dei raggi da
parte del pannello che ricopre lo schermo, l’Lcd è stato realizzato
con un composto differente che garantisce un'efficienza d'uso della luce
solare che arriverebbe al 75%. In questo modo le celle possono ottenere
luce a sufficienza per alimentare la batteria anche in condizioni non
ottimali. I sistemi finora disponibili permettevano solo al 6%
dell'effettiva luce solare disponibile di raggiungere i moduli
fotovoltaici, mentre il brevetto di Motorola mantiene carico il
telefonino senza limiti temporali e senza dover ricorrere
all'alimentatore da parete. Al momento la società non ha fatto
dichiarazioni sulla data del rilascio ma il portavoce aziendale ha
sottolineato che questa tecnologia può essere applicata anche ai
pannelli Oled e ai touch-screen.
|