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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

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PalmOnLine
porta valore alla
mobile Automation.
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Dicembre è il
mese dei
consuntivi e gli
esperti fanno il
punto della
situazione, come
si può vedere
dai temi
trattati in
questa
newsletter.
Specialisti e
ricercatori
analizzando i
benefici che si
possono ottenere
attraverso le
soluzioni di
mobile
automation,
segnalano che
oltre agli
incrementi di
produttività
del personale o
al miglioramento
delle
prestazioni di
efficacia dei
processi si
registrano
benefici più
intangibili
perché
difficilmente
quantificabili e
monetizzabili
come, ad
esempio, la
fidelizzazione
dei clienti. In
quasi tutti gli
ambiti
applicativi in
cui si prova a
misurarli,
questi benefici
si rivelano
comunque
significativi.
La prima sfida
in cui la
tecnologia
mobile risulta
essere sempre
vincente è
quella giocata
contro la
variabile
spazio/temporale.
Lo sa bene
PalmoSoft che
combinando una
serie di
programmi server
e di librerie
client ha
realizzato un
programma che
permette agli
operatori in
mobilità di
poter accedere,
in tempo reale
al database
aziendale via
palmare. Questo
significa che la
forza vendita
durante il giro
visite può
conoscere in
tempo reale non
solo lo stato
dell'ordine ma
anche se
l'ordinato sia o
meno in
produzione, in
modo da poter
apportare
eventuali
modifiche se
questo risulta
non essere
ancora in
lavorazione.
PalmOnLine, in
combinazione con
sistemi di
sincronizzazione
standard come ad
esempio
PalmoSync,
garantisce una
visualizzazione
nativa dei dati
presenti
nell'archivio
aziendale
direttamente sul
Pda. Grazie a
questo strumento
di sviluppo si
ottimizzano
processi e
risorse in
quanto l'agente,
per recuperare
le informazioni
a supporto del
suo lavoro, non
deve più
innestare
dispersive
catene
telefoniche:
chiamare in
azienda e
cercare qualche
operatore
abilitato a
consultare il
sistema
gestionale
aziendale che,a
sua volta,
richiama
l'agente che
così può
finalmente
avvisare il
cliente. Con
PalmOnLine
quando il
cliente chiama
per avere
un'informazione
l'agente è in
grado di
collegarsi al
database
aziendale e di
dare la risposta
in tempo reale.
Un risparmio di
lavoro e un
valore aggiunto
in termini di
tempestività
che fanno di
questo add on
PalmoSoft uno
strumento
strategico alla
Sales Force
Automation.
Le aziende
europee
incorrono in
media in multe
di 39 euro per
ogni ordine
inesatto a causa
di errori creati
dal
reinserimento
dei dati. 3,4
ordini su 100
vengono
elaborati in
modo errato a
causa di
interventi
manuali,
provocando
perdite
finanziarie
evitabili e
implicazioni
economiche a
lungo termine.
In media, le
aziende che
elaborano un
milione di
ordini al mese
sostengono dei
costi in penali
che superano i
16 milioni di
Euro ogni anno a
causa di
inefficienze a
livello
operativo. I
dati vengono da
una ricerca
condotta da
Sterling
Commerce,
azienda di
At&T, che ha
presentato i
risultati di un
sondaggio che ha
coinvolto un
panel di oltre
300 Senior
European It
decision maker.
Nonostante la
crescente
complessità
della supply
chain e la
globalizzazione,
8 It Manager
europei su 10 si
affidano ancora
a sistemi di
comunicazione di
tipo manuale
come email e fax
per inviare e
ricevere i
documenti
relativi a
ordini e
acquisti con i
partner della
supply chain
commerciale.
Oggi solo metà
delle aziende
europee comunica
con fornitori e
clienti per via
elettronica. Le
aziende europee
ritengono che
l'integrazione
con i sistemi di
back-end sia la
problematica
più pressante
per quanto
riguarda le
comunicazioni
con i partner
commerciali. A
seguire, la
capacità di
soddisfare le
richieste di
fornitori e
clienti per
gestire i nuovi
protocolli EDI e
le risorse
richieste per
gestire
l'infrastruttura
B2B. I
ricercatori
suggeriscono
perciò alle
aziende di non
affidarsi più
alla
elaborazione
manuale dei
documenti e di
passare a
soluzione di
Mobile Force
Automation. In
un ambiente
caratterizzato
da una
competizione
sempre maggiore,
le multe
rappresentano
nel tempo una
perdita
significativa
sul fatturato
che i senior
manager non
possono più
ignorare ma
anche sul lungo
termine
l'inefficienza
dell'elaborazione
ha un impatto
decisamente
considerevole
sull'agilità di
business,
impedendo alle
aziende europee
di sfruttare
pienamente le
opportunità di
crescita del
mercato.
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Si
afferma
il
mercato
del
Mobile
Device
Management. |
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L'aumento della forza lavorativa mobile e la necessità di gestire
la complessità derivante dall'inserimento di dispositivi mobili
nell'ambiente It fanno preannunciare agli analisti un roseo futuro per
il comparto. In particolare, secondo uno studio condotto da Idc, il
mercato dei prodotti di Mobile Device Management dai 205,7 milioni di
dollari registrati nel 2006 dovrebbe toccare il tetto dei 345 milioni
nel 2011. Guardando al nostro Paese, i dati sono egualmente
interessanti: secondo una ricerca condotta dalla School of Management
del Politecnico di Milano insieme ad AITech-Assinform, il settore del
mobile & wireless vale 2.650 milioni di euro, pari a quasi il 5%
del mercato italiano Ict. Tale cifra include l'hardware (Notebook,
Tablet, device industriali e terminali Rugged, Smartphone e Pda
business, apparati per le Reti Wireless Lan negli uffici, box M2m e
via dicendo) la consulenza e i servizi erogati, il software, le
applicazioni, le soluzioni e, infine, la connettività (messaggistica
Machine-to-machine, Machine to person, navigazione e browsing)
espressamente a supporto di attività di business. Ripartendo questo
valore in base alle diverse tipologie di attori che veicolano questo
valore al cliente finale, distinguendo tra fornitori di infrastrutture
tecnologiche, attori del canale e carrier, il presidio del cliente è
prevalentemente detenuto dal canale, che da solo intercetta il 71% del
totale valore del mercato. La vendita diretta delle Infrastrutture
tecnologiche pesa per un 12%, mentre i Carrier (Mobile Telco e Wisp)
pesano per il restante 17%. Con riferimento alla ripartizione per
componente dell'offerta, il valore riconducibile alle applicazioni,
soluzioni e servizi M&W Business è invece pari al solo 8% del
totale. Questo, secondo i ricercatori, evidenzia un mercato
tecnologicamente maturo, ma ancora fortemente acerbo dal punto di
vista delle applicazioni e dei servizi. Per questo il suggerimento al
canale è di farsi promotore dello sviluppo attraverso un'offerta
incentrata maggiormente sui servizi a valore aggiunto: consulenza,
sviluppo di applicazioni personalizzate, integrazione, suggerendo
partnership con specialisti verticalizzati.
Rispetto alla crescita straordinaria del
dopo Millennio, per il quindicesimo trimestre consecutivo le vendite
mondiali dei Pda hanno registrato una lieve flessione, rendendo
evidenti le motivazioni dei vendor di rivedere la produzione sia nei
quantitativi che nello sviluppo. Nel rapporto annuale di Idc,
intitolato "Worldwide Handheld QView" si legge che sono
stati venduti 728,894 dispositivi palmari nel terzo trimestre
dell'anno, esattamente l'1,5% in più del precedente trimestre, ma il
39,3% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La
motivazione però, è esclusivamente di tipo tecnologico :
l'evoluzione della telefonia mobile, infatti, scegliendo la strada
vincente della convergenza, sta progressivamente trasformando i
telefoni cellulari in piccoli computer intelligenti e questo a
discapito dei personal digital assistant. Ecco perché i vendor stanno
accusando il colpo e, tirando i remi in barca, stanno valutando una
strategia di ripresa per distribuire gli investimenti secondo migliori
prospettive di sviluppo. Secondo l'indagine, Palm rimane in testa alla
classifica dei venditori sebbene siano più di due anni che non
presenta un nuovo modello, seguita da Hp, la quale a settembre aveva
annunciato un piano che prevedeva diversi nuovi palmari, tra cui il
111 Classic Handheld e il 211 Enterprise Handheld così come iPAQ 610
Business Navigator, una soluzione mobile convergente.Idc ritiene che
il settore, anche se un po' in ribasso, non è affatto destinato a
uscire di scena: i palmari, infatti, vanno alla grande nei Paesi in
via di sviluppo, Cina in primis ma anche India e Brasile, soprattutto
tra gli utenti aziendali. Uno degli elementi a favore dei Pda è il
costo complessivo più basso rispetto ai cellulari o ai dispostivi
mobili convergenti.
In occasione del Telemobility Forum 2007,
Telesurvey ha presentato i risultati di una ricerca che ha evidenziato
come sei italiani su dieci conoscono il navigatore satellitare e, tra
questi, il 18% ne possiede uno mentre il 46% sta pensando di
acquistarlo. Secondo i ricercatori, l'indagine evidenzia come il
navigatore satellitare, pur percorrendo ancora una fase iniziale del
proprio ciclo di vita, mostri un forte potenziale di sviluppo per
proporsi come una centrale di controllo multimediale che può essere
utilizzata anche al di fuori dell'auto. "Il fenomeno emergente
vede gli utenti dei servizi Gps utilizzare in misura crescente
telefoni cellulari di ultima generazione e dispositivi palmari - ha
spiegato Gianluigi Ferri, Direttore di Wireless -. In
futuro quindi conterà molto la capacità di fornire contenuti e
servizi georeferenziati aggiornati in tempo reale. L'integrazione con
il mercato del Mobile contribuirà a diffondere la diffusione di
questi dispositivi a livello di massa. Non dimentichiamoci, infatti,
che l'Italia vanta il primato in Europa in termini di diffusione e di
penetrazione di terminali 3G".
Presso lo IAB (Interactive Advertising
Bureau) Forum 2007 si è svolto il convegno "Il Marketing e i
Servizi diventano Mobile" dove sono stati presentati i risultati
della Ricerca dell'Osservatorio Mobile Marketing & Service promosso
dalla SfM del Politecnico di Milano. Secondo i dati raccolti, il mercato
dei Mobile Advertising dovrebbe raggiungere alla fine del 2007 circa 28
milioni di Euro, con un incremento del 77% rispetto al 2006 mentre
quello del Mobile Service Management nel 2007 supererà i 50 milioni di
euro, con una crescita del 32%. " Purtroppo sono ancora molto poche
le imprese che stanno utilizzando in modo strategico queste soluzioni -
afferma Umberto Bertelè, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio,
insieme a Giuliano Noci e Andrea Rangone -. La principale motivazione è
la scarsa conoscenza delle applicazioni disponibili e la bassa
percezione del loro valore. Proprio a questo fine riteniamo fondamentale
fare cultura in tal senso. Non è un caso che siano ben tre i nostri
osservatori che si occupano di Mobile, dal lato dei contenuti, dal lato
delle applicazioni b2b e b2e e oggi anche dal lato del Marketing e dei
Servizi".
Giunta alla versione 5.0 la Mobile Security
firmata Trend Micro offre nuove capacità di crittografia dei dati e di
autentificazione atte a potenziare la sicurezza aziendale. Nel caso per
esempio che un dispositivo mobile vada perso o venga rubato, i dati
immagazzinati sul telefono o sul Pda rimangono criptati e non sono
accessibili finché non viene inserita la password. Inoltre se
l'apparato mobile non risulta conforme alle politiche aziendali, gli
amministratori possono inibirne l'uso. Mobile Security 5.0 è dotato
anche di funzionalità antimalware che bloccano viruses, worms, Trojans
e spam Sms.
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