|

Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

|
La
tracciabilità,
ovvero la
possibilità di
presidiare la
movimentazione
delle merci
attraverso
un'attività di
monitoraggio e
di controllo
costanti, è
oggi un processo
chiave della
logistica.
L'efficienza
della supply
chain, infatti,
si gioca sia
sulla
trasparenza dei
processi che
sulla capacità
di produrre
servizi a
supporto degli
operatori
aziendali e dei
clienti finali.
La possibilità
di estendere la
tracciabilità
anche alla fase
relativa al
trasporto,
consente alle
aziende di
utilizzare
strumenti di
controllo che
offrono
informazioni e
dettagli di
processo
estremamente
strategici per
l'ottimizzazione
del servizio e
il controllo
dell'operatività.
Tramite la
catena SmartPro
(www.smartpro.it),
PalmoSoft offre
una nuova
soluzione di
prodotto che
sfrutta le
potenzialità di
TomTomWork. La
soluzione per
flotte aziendali
che unisce il
design e
l'esperienza dei
prodotti TomTom
a un pratico
sistema di
comunicazione
della posizione
e di
condivisione
delle
informazioni in
tempo reale,
grazie
all'equipaggiamento
applicativo
PalmoFlotte,
consente non
solo di
visualizzare il
mezzo durante il
tragitto ma
anche di
eseguire report
su
chilometraggi,
sulle ore di
lavoro del
conducente e
molto altro
ancora. Grazie
alla sinergia
tecnologica di
PalmoFlotte e
TomTomWork le
aziende che
devono gestire
piccole flotte
aziendali
potranno in ogni
momento
comunicare
rapidamente e
sicuramente con
i propri
rappresentanti
sul territorio
con un
,investimento
davvero
contenuto. In
dettaglio,
TomTomWork si
basa sui
dispositivi
TomTom GO 715 e
TomTomLink 300,
il navigatore
satellitare che
integra una
carta Sim che
permette l'invio
di messaggi e la
localizzazione
del veicolo
attraverso il
sistema online
TomTom WEBFLEET
utilizzando la
rete GPRS.
PalmoSoft in
qualità di
partner
tecnologico di
SmartPro, con
PalmoFlotte è
riuscita ancora
una volta a
proporre una
soluzione mobile
a valore
aggiunto che
abbatte
sensibilmente i
costi rispetto a
soluzioni
gestionali
equivalenti e
decisamente più
complesse,
contribuendo a
rendere più
efficaci i
processi
logistici a
supporto di una
supply chain
allo stato
dell'arte.
Più di milletrecento espositori e oltre
55mila visitatori: il bilancio dell'evento sulla telefonia mobile di
Barcellona ha sottolineato il mobile come tema caldissimo dell'Ict.
Gli esperti, tirando le somme, hanno snocciolato numeri e previsioni:
mentre il comparto della telefonia cellulare nel 2008 supererà i 3
miliardi di unità e l'Internet mobile si confermerà il canale di
comunicazione privilegiato, gli smartphone, sempre più performanti ed
equipaggiati saranno destinati a sostituire i tradizionali notebook.
Insomma l'ufficio mobile sarà davvero portatile, ergonomico e
corredato di tutte le funzionalità informatiche di supporto
all'operatività professionale. Secondo una ricerca condotta da
Nextplora in Italia è in aumento il numero di persone che utilizza il
proprio cellulare per la navigazione Wap e internet. Con una crescita
del 36% rispetto al gennaio 2007, sono infatti circa 3 milioni gli
italiani mobili che utilizzano questa funzionalità del proprio
telefono cellulare, pari al 6,3% della popolazione. Tra i siti
visitati spiccano i motori di ricerca (33,2%), siti wap di portali
(24%), siti di economia e finanza (22%), news e calcio (16%) e siti
relativi al tempo libero (13%). Interessanti evidenze si registrano
per i siti relativi al cinema e Tv (12%) e quelli dedicati alla musica
(9%). Dall'indagine si evidenzia una crescente dimestichezza rispetto
all'utilizzo dell'online: tra gli utenti che utilizzano il cellulare
come modem (3,7%) o per controllare l'email personale (3,1%) e di
lavoro (2,4%), più del 70% fruisce di tali applicazioni almeno una
volta alla settimana. E l'ultima ricerca Gartner ha evidenziato come
tutte le imprese europee mediograndi abbiano intenzione di confermare
gli investimenti nel mobile del 2007, o di aumentare i budget tra il 5
e il 10%, confermando questo tipo di tecnologie come parte integrante
dell'Ict aziendale.
Secondo il rapporto stilato da Assinform, nel 2007 la spesa per
l'Information
Technology in Italia è cresciuta del 2% e per quest'anno le stime
parlano dell'1,8%. "La dimensione del processo d'innovazione del
sistema produttivo italiano è ancora modesta - ha commentato Ennio
Lucarelli, presidente di Assinform -: il gap accumulato con i
principali Paesi nostri concorrenti rimane ancora molto elevato, però
un allineamento al ritmo di crescita del commercio mondiale online
potrebbe portare quote di mercato per i prodotti del made in Italy
pari a oltre 20 miliardi di euro per i prossimi due anni a
venire". Guardando ai vari comparti, si conferma in testa
l'hardware ma cresce anche il software, particolarmente il middleware.
Il valore del commercio elettronico B2C, con tassi di crescita del 40%
annuo, nel 2007 è salito a quota 5,3 miliardi di euro, malgrado
l'italiana diffidenza verso l'utilizzo delle carte di credito in
modalità on line. Secondo Roberto Masiero, presidente di Idc Europa
l'economia italiana sul fronte e-commerce è inibita : "C'è
forte rigidità della burocrazia che blocca il dinamismo ma c'è anche
una realtà contrastante con una polarizzazione tra ritardatari e
innovatori". Il consiglio? Puntare su infomobilità, energia
replicabile, nuove tecnologie per il made in italy.
Secondo un'indagine di F-Secure, società
specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, la bassa
percentuale di software di sicurezza installati sugli smartphone e la
crescente diffusione di questi dispositivi li rende un target
particolarmente vulnerabile e perfetto per gli hacker. Dalla ricerca,
infatti, è emerso che su un campione di 1169 utenti di dispositivi
mobili di età compresa tra I 20 e i 40 anni residenti in USA, Canada,
Gran Bretagna, Francia e Germania, l'86% non utilizza alcun software
di sicurezza. La Gran Bretagna è quella con la più alta percentuale
(47%) di utenti che navigano su Internet attraverso il cellulare, ma
allo stesso tempo ha la percentuale più bassa di software di
protezione installato. Gli intervistati sembrano consapevoli dei
rischi che corrono, tant'è che solo il 21% considera sicura la
connessione via Bluetooth e il 15% quella Wi-Fi. Più della metà
delle persone intervistate ha dichiarato di ritenere che sia
responsabilità dell'utente assicurarsi che il proprio telefonino sia
protetto, mentre un terzo del campione - in particolare gli utenti
americani e oltre il 32% di quelli francesi - pensa sia compito degli
operatori telefonici. Solo l'11% degli utenti tedeschi riversa su
terzi questa responsabilità. "Anche se il rischio per la
sicurezza mobile è ancora basso, è solo una questione di tempo prima
che i cyber criminali inizino a sfruttare il potenziale rappresentato
dagli smartphone per i loro scopi illeciti - spiega Mikko Hypponen,
direttore dei laboratori di ricerca di F-Secure -. Fino ad ora sono
stati individuati circa 400 virus per mobile, ma questo dato è
destinato a crescere perchè gli smartphone stanno diventando la
piattaforma principale per l'accesso a Internet".
La metà dei telefonini mondiali entro il
2012 saranno smartphone tipo computer: a dirlo è Nvidia, il maggior
produttore di microprocessori per la grafica che per quella data
prevede un volume di affari per questo tipo di mercato pari a 6
miliardi di dollari. Non a caso, il responsabile della business unit
Mobile di Nvidia ha spiegato che il futuro della sua divisione dipende
esclusivamente sui processori che sta sviluppando per gli smartphone
con grafiche sofisticate, aggiungendo anche che la società ha
interrotto lo sviluppo di chip di grafica per telefoni cellulari del
mercato di massa. A commentare l'inversione di tendenza nello sviluppo
del big vendor i ben informati citano il calo dei ricavi, calati sotto
i 100 milioni del totale dei ricavi annuali di Nvidia, a quota 4,1
miliardi. Una delle motivazioni è legata alla repentina riduzione
della domanda da parte del produttore di apparecchi telefonici
Motorola, il suo maggior cliente.
Informatica e Mobile, le due facce della
medaglia tecnologica iniziano a mostrare nuove prospettive nello
sviluppo dell'hardware. Forte delle sinergie sviluppate in due anni di
attività con Microsoft, Samsung ha rilasciato i780, uno smartphone
Hsdpa con ricevitore GPS integrato, fotocamera digitale nonché
supporto per Wi-Fi e Bluetooth. L'innovazione più rilevante è data
dalla possibilità di utilizzare questo smartphone in modalità
multifunzionale, ovvero con il pennino, direttamente con le dita
mediante touchscreen, utilizzando la tastiera Qwerty ma, soprattutto,
attraverso un mouse ottico, collocato al posto della tradizionale
trackball. Grazie a questa nuova proprietà è possibile muoversi sul
display come si è abituati a fare con il proprio mouse quando si
lavora al pc, offrendo una marcia in più all'ergonomia palmare. Il
corredo comprende due Cpu, una per il controllo delle funzioni del
Pda-phone e l'altra per la gestione dell'apparato radio. i780 funziona
con Windows Mobile 6 personalizzato da Samsung con un'interfaccia
rinnovata per rendere più accessibili alcune funzioni, anche con le
dita. Novità anche dall'olandese Polymer, spin off del Gruppo Philips,
che ha presentato Readius, uno smartphone con un display da 5 pollici
che, quando non si utilizza, si piega, riducendo le dimensioni del
dispositivo a quelle di un comune telefono cellulare. Quando l'utente
vuole leggere le news, i blog o i suoi messaggi e-mail apre Readius e
quando lo richiude l'apparato assume dimensioni tanto ridotte da stare
in un taschino. Oltre a fare normali telefonate, si collega a Internet
sfruttando le reti telefoniche di terza generazione che trasmettono
dati ad alta velocità.
Con il motto anywhere-anytime il mobile
si è affermato come modello tecnologico vincente. Un freno alla
pervasività della comunicazione è l'attuale impossibilità dei
dispositivi di resistere all'acqua: in Gran Bretagna, ad esempio,
l'anno scorso oltre un milione di telefonini è diventato inservibile
dopo contatti accidentali con l'acqua. A tale proposito sembra che
l'azienda inglese P2i abbia trovato la soluzione: un rivestimento
invisibile, chiamato Ion-Mask, che potrebbe interessare anche le più
importanti componenti all'interno dei dispositivi mobile elevando
così i livelli di protezione. Grazie a questa nuova tecnologia di
impermeabilizzazione sarà possibile fare e ricevere telefonate anche
stando sotto la doccia e garantire la funzionalità nel caso di caduta
in mare o, caso non infrequente, nella toilette. Sviluppata in un
laboratorio del ministero britannico della Difesa nel corso di
esperimenti per la messa a punto di un rivestimento in grado di
proteggere le uniformi dei soldati da attacchi con armi chimiche o
batteriologiche, la nuova tecnologia tratta le superfici con un gas
sottoposto ad un processo di ionizzazione, impedendo così ogni
infiltrazione anche minima di acqua o di petrolio.
"L'impermeabilità di un congegno dipende innanzitutto dal
progetto - ha spiegato Ian Robins, direttore di P2i per lo sviluppo -
ma noi possiamo far sì che l'acqua non entri dalle giunture".
Nel frattempo la società avrebbe aperto negoziati con tre importanti
costruttori di telefonini.
|