|

Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

|
Quando si parla
di soluzioni
informatiche,
l'ergonomia è
una delle
qualità che
più aiutano a
caratterizzare
un prodotto
descrivendo
specificità che
includono
facilità di
utilizzo, alta
comprensibilità,
comfort,
adattabilità ma
anche sicurezza
e gradevolezza.
Tra tutte le
tecnologie,
quelle mobile
hanno fatto
dell'ergonomia
un principio
indissolubile:
le dimensioni
degli strumenti
portatili,
infatti,
imponendo
economie di
scala
estremamente
razionalizzate e
ottimizzate a
livello di
hardware e di
software, hanno
inaugurato un
nuovo modo di
programmare, di
ragionare, di
organizzare e di
lavorare.
Confermandosi
ancora una volta
come pioniere
dello sviluppo,
PalmoSoft ha
declinato il
fiore
all'occhiello
delle sue
soluzioni mobili
dedicate alla
sales force
automation,
PalmoAgenti,
integrando la
tecnologia Touch.
Permettendo di
muoversi
all'interno del
programma in una
maniera del
tutto nuova e
decisamente
intuitiva.
PalmoAgentiTouch
supporta
qualsiasi
dispositivo
dotato di
schermo
TouchScreen,
unendo le
caratteristiche
funzionali del
programma
dedicato
all'automazione
della forza
vendita a una
semplicità e a
un'immediatezza
di utilizzo
inedite.
L'ergonomia
cognitiva, in
particolare,
occupandosi
dell'interazione
tra l'uomo e gli
strumenti che
elaborano le
informazioni è
una scienza che
PalmoSoft ha
sempre tenuto in
grandissima
considerazione
nell'ambito
delle sue
attività di
sviluppo.
"L'informatizzazione
ha innescato un
processo per cui
all'individuo si
chiede di essere
sempre più
produttivo in
tempi sempre
più brevi -
spiega Maurizio
Moretti,
amministratore
delegato di
PalmoSoft -.
Dalle tecnologie
ci si aspetta
una
velocizzazione e
un sempre più
drastico
abbattimento dei
margini di
errore. Il
rapporto
tecnologico,
però, funziona
al meglio se
entra in campo
la
semplificazione,
che tradotta in
termini
ergonomici
significa far
diventare la
tecnologia il
più intuitiva
possibile
poiché è
questo il primo
vettore che
porta velocità
nei processi di
lavoro. Con il
nuovo
PalmoAgentiTouch
abbiamo deciso
di potenziare lo
sfruttamento
della tecnologia
touch screen,
consentendo agli
utenti di
interagire in
maniera semplice
e dinamica con
il loro
dispositivo
mobile,
attraverso lo
sfioramento
dello schermo
con la punta
delle
dita".
PalmoAgentiTouch,
velocizzando
ulteriormente i
processi,
capitalizza la
gestualità
facendone un
valore aggiunto
che ottimizza
modi e tempi di
lavoro a
vantaggio della
produttività e
del business.
Le aziende sembrano finalmente essersi
accorte dei vantaggi legati al lavoro mobile e ora stanno
preoccupandosi di come rendere la mobilità parte integrante delle
loro strategie It. La dichiarazione è sottoscritta da Gartner, le cui
ricerche hanno portato gli esperti della società di consulenza a
confermare come la maggior parte delle organizzazioni abbia confermato
per lo sviluppo del mobile gli stessi investimenti stanziati nel 2007
o di aver accresciuto gli stanziamenti in una percentuale compresa tra
il 5 e il 10% mentre una parte del panel intervistato ha dichiarato di
aver aumentato i budget nell'ordine del 20% annuo. "La mobilità
sta diventando una priorità aziendale - ha spiegato Monica Basso,
research vice president di Gartner -. Si tratta ormai di un comparto
maturo e le imprese si stanno muovendo da una fase di sperimentazione
a una di razionalizzazione, in cui gli investimenti nella mobility
sono tutt'uno con la vision aziendale informatica. Il problema oggi
non è più quello di testare o di provare le tecnologie mobili
attraverso progetti pilota più o meno collaterali per dimostrarne i
vantaggi a livello organizzativo. I benefici, infatti, sono ormai
assodati e tutti sono in grado di capire che attraverso dispositivi
come Pda e smarpthone la forza lavoro mobile acquisisce diverse marce
in più. Grazie all'accesso alla posta aziendale i livelli di
collaboraton e di proattività con il mobile sono potenziati.
Soprattutto la posta elettronica, infatti, costituisce un'applicazione
strategica". In termini di benefici a livello di business, la
maggioranza del campione intervistato (+56%) ha citato il wireless
come fattore che ha incrementato innanzitutto la produttività dei
dipendenti e, in secondo luogo, ha contribuito a migliorare le
comunicazioni interne. Secondo le analisi di Gartner, le aziende hanno
posto lo sviluppo della mobility tra le loro priorità anche sul medio
e sul lungo termine, mettendo in pista progetti che coprono l'arco dei
prossimi 12-18 mesi. Gli obiettivi riguardano l'integrazione della
mobilità sia sul piano delle infrastrutture It aziendali sia su
quello operativo, attraverso una progettazione della sicurezza in cui
si conciliano tecnologia wireless e mobile nonché nuove modalità di
gestione dei dispositivi mobili. "L'integrazione con l'It
esistente rappresenta tutta una serie di sfide per i responsabili
aziendali - sottolinea Basso - in quanto comporta l'allineamento di
una serie di operazioni di business e, di conseguenza, la definizione
o l'estensione di precise politiche di sicurezza".
Che gli sviluppatori della casa di
Redmond non se ne stiano con le mani in mano è noto ma le notizie che
trapelano circa l'ultima generazione di Windows Mobile travalicano la
normale immaginazione. Il sistema operativo che Microsoft dedica ai
dispositivi portatili, infatti, guarda al futuro, conciliando design e
programmazione avanguardistica, per proporre un nuovo concept di ciò
che è "mobile". Cuore dello sviluppo sarebbe una nuova
modalità di interazione con i dispositivi portatili che capitalizza
il successo raccolto negli ultimi anni dalla rivoluzione tracciata da
Apple con le tecnologie che hanno segnato la nuova idea del secolo,
ovvero l'IPod. Mutuando terminologie anglosassoni che fanno del Touch
e del Motion Gesture due filosofie operative capaci di rilanciare il
concetto d'interazione informatica attraverso la magia
dell'automazione, Windows Mobile 7 traduce la semplicità della
gestualità manuale in tecnica, in cybermediazione, attraverso
plurifunzionalità che definiscono il mobile come nuova era
dell'informatica: usando le dita sarà infatti possibile zoomare,
scorrere, navigare e conquistare uno spazio multidirezionale che
velocizzando le operazioni rende tutto più pratico e immediato.
Grazie all'occhio elettronico del dispositivo i movimenti saranno
automaticamente tradotti in comandi e consentiranno agli utenti di
usare una sola mano per visualizzare immagini, giocare, consultare
Internet muovendosi attraverso piccoli scuotimenti, rotazioni,
oscillazioni e via dicendo. Insomma si avvicina il tempo di uno
sviluppo dove non si parla più solo di interfaccia, ma di dinamica
gestuale come semplificazione interattiva.
Le minacce per la sicurezza non sono più
limitate ai pc. Anche i dispositivi mobili, grazie alla loro crescente
sofisticazione, sono esposti agli identici pericoli (virus, spam,
Trojan horse, malware, ecc.). Gli apparecchi dotati di capacità
wireless Wi-Fi e Bluetooth, oltre che di ampie capacità storage, sono
diventati il canale principale delle fughe dei dati, oltre che il
maggiore vettore d'infezione attraverso i perimetri di sicurezza.
"Molte aziende ancora oggi tendono a considerare l'information
security una semplice commodity, utile per gestire eventi già
accaduti - ha dichiarato Alessandra Girardo, Marketing Director
Continental Europe Enterprise Security di Unisys -. La sicurezza
invece è una funzione di business centrale poiché coinvolge l'intera
infrastruttura dell'azienda contribuendo al corretto funzionamento e
alla protezione dei sistemi". Con l'obiettivo di aiutare aziende
pubbliche e private ad affrontare le sfide alla sicurezza, gli esperti
in Enterprise Security di Unisys hanno delineato cinque "aree
calde" per la sicurezza, sulle quali si concentrerà l'attenzione
nel 2008. In cima alla lista spiccano telefonini, Pda e laptop perché
la sfida per i responsabili sarà proprio quella di garantire lo
scambio di informazioni protette. Secondo gli esperti, infatti, il 34%
del personale di una azienda può essere classificato oggi come un
"mobile worker" che, lavorando da una postazione in remoto,
lontana dall'ufficio, si avvale di tecnologie come le applicazioni Crm
per l'assistenza clienti, i laptop e i Pda. Questo scenario obbliga le
aziende ad adottare soluzioni di sicurezza che prevedono password o
altri mezzi di controllo in fase di log-in. Tali soluzioni però, non
andando oltre la fisicità del dispositivo stesso, possono far perdere
di vista la vera sfida: tutelare le informazioni in essi contenute.
Nel 2008, dunque, proteggere le informazioni sui dispositivi mobili
richiederà sforzi significativi per le aziende al fine di introdurre
nuovi sistemi di autenticazione. Due supporti si riveleranno
fondamentali, la firma digitale e la crittografia, solo a condizione
di venire integrati in un piano di sicurezza olistico, a più ampio
respiro, capace di fare fronte a problematiche come le modalità di
trasferimento delle informazioni da un dispositivo all'altro. Senza un
piano di questo tipo, le aziende rischieranno di possedere dati
altamente vulnerabili, oppure, al contrario, talmente sicuri da essere
però completamente inutilizzabili e isolati. Sarà quindi necessario
raggiungere il giusto equilibrio fra questi due aspetti optando per
una soluzione che permetta all'utente di restare produttivo a
beneficio della redditività dell'azienda stessa.
Il Center for Applied Nanoionics (CANi)
dell'Università dell'Arizona ha portato avanti alcune ricerche
relative a una nuova tecnica di memorizzazione dei dati, denominata
Pmc (Programmable Metallization Cell). Secondo gli esperti, Pmc
sarebbe in grado di contrastare i limiti fisici dell'attuale
tecnologia di storage arrivando addirittura a essere mille volte più
efficiente delle memorie flash esistenti, consentendo così di
potenziare la memoria utilizzata in prodotti portatili come Pda ma
anche laptop, fotocamere digitali o riproduttori Mp3. Sviluppato in
team con il Jülich Research Center, noto istituto di ricerca tedesco,
Pmc funziona coinvolgendo nuove tecniche di alterazione degli nanoioni
che spostano gli ioni stessi invece di spostare gli elettroni tra le
varie particelle. La focalizzazione dei ricercatori ha portato a una
nuova soluzione che risolve il problema del surriscaldamento dovuto
alla compressione degli atomi stoccati in un determinato spazio
generando una più bassa resistenza, a tutto vantaggio di una
memorizzazione ottimizzata e a costi abbordabili. La
commercializzazione delle nuove memorie flash è prevista nell'arco
dei prossimi 18 mesi. Per ora sembrano interessati tutti i big e i
rumors citano Micron Technology, Samsung, Sony e Ibm.
Tra gli utenti informatici, i mobile
worker sono quelli che conoscono meglio le regole per ottimizzare i
consumi energetici. Economizzare, infatti, significa soprattutto
razionalizzare la gestione del dispositivo mobile secondo il miglior
rapporto energia/produzione. In ogni caso, l'utilizzo sempre più
costante delle piattaforme impone alla ricerca e allo sviluppo la
diversificazione dei sistemi di approvvigionamento. Una delle
soluzioni più originali è Biomechanical Energy Harvester, una
soluzione che consente di ricaricare smartphone &Co attraverso
una semplice camminata. La notizia, riportata dalla rivista Sciente,
parla di una sorta di ginocchiera, del peso di poco più di un chilo
e mezzo che, sfruttando lo stesso principio utilizzato dalla dinamo,
usa l'energia cinetica per convertire il movimento in corrente
elettrica. Questa energia può così dare autonomia
indifferentemente a cellulari, Ipod, o qualsiasi altro dispositivo
portatile. Alla base di Biomechanical Energy Harvester c'è lo
stesso principio sfruttato dalle auto ibride, che traggono
alimentazione dal funzionamento degli impianti di frenata e dal
momento della decelerazione, utilizzando l'energia che un mezzo
disperde durante il rallentamento in modo da recuperarla attraverso
il suo stoccaggio in una batteria ricaricabile. Un'altra soluzione
interessante è quella ideata da alcuni scienziati americani, che
hanno sviluppato un tessuto in microfibra che genera da solo
elettricità, producendo abbastanza corrente per ricaricare un
cellulare o tenere carico un lettore Mp3. "Il nanogeneratore
basato su fibre sarebbe un modo semplice ed economico per ricavare
energia dal movimento fisico - ha scritto Zhong Lin Wang del Georgia
Institute of Technology, che ha condotto lo studio -. Il
nanogeneratore sfrutta le proprietà di semiconduttori dei
nanoconduttori di ossido di zinco (fili 1000 volte più sottili di
un capello umano) contenuti nel tessuto. Questi fili sono formati da
coppie di strutture microscopiche tipo spazzolini, della forma di
scovolini per mini-bottiglie. In ogni coppia, una delle fibre è
rivestita di uno strato di oro e funge da elettrodo: quando le
setole si sfregano l'una con l'altra per il movimento corporeo delle
persone, i nanoconduttori convertono il movimento meccanico in
elettricità". Anche se al momento gli studiosi sono impegnati
ad ovviare al problema che l'ossido di zinco degrada a contatto
dell'acqua e dunque è necessario trovare un sistema di protezione
durante le fasi di lavaggio, il prototipo realizzato ha consentito
ai ricercatori di ottenere fino a 80 milliwatt per metro quadrato di
tessuto. Abbastanza appunto per caricare la batteria di un
cellulare.
|