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Newsletter N° 30
Maggio 2008

  
 
 
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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.


Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.


Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

PalmoAgentiTouch, un tocco di classe aziendale. [top]

Quando si parla di soluzioni informatiche, l'ergonomia è una delle qualità che più aiutano a caratterizzare un prodotto descrivendo specificità che includono facilità di utilizzo, alta comprensibilità, comfort, adattabilità ma anche sicurezza e gradevolezza. Tra tutte le tecnologie, quelle mobile hanno fatto dell'ergonomia un principio indissolubile: le dimensioni degli strumenti portatili, infatti, imponendo economie di scala estremamente razionalizzate e ottimizzate a livello di hardware e di software, hanno inaugurato un nuovo modo di programmare, di ragionare, di organizzare e di lavorare. Confermandosi ancora una volta come pioniere dello sviluppo, PalmoSoft ha declinato il fiore all'occhiello delle sue soluzioni mobili dedicate alla sales force automation, PalmoAgenti, integrando la tecnologia Touch. Permettendo di muoversi all'interno del programma in una maniera del tutto nuova e decisamente intuitiva. PalmoAgentiTouch supporta qualsiasi dispositivo dotato di schermo TouchScreen, unendo le caratteristiche funzionali del programma dedicato all'automazione della forza vendita a una semplicità e a un'immediatezza di utilizzo inedite. L'ergonomia cognitiva, in particolare, occupandosi dell'interazione tra l'uomo e gli strumenti che elaborano le informazioni è una scienza che PalmoSoft ha sempre tenuto in grandissima considerazione nell'ambito delle sue attività di sviluppo. "L'informatizzazione ha innescato un processo per cui all'individuo si chiede di essere sempre più produttivo in tempi sempre più brevi - spiega Maurizio Moretti, amministratore delegato di PalmoSoft -. Dalle tecnologie ci si aspetta una velocizzazione e un sempre più drastico abbattimento dei margini di errore. Il rapporto tecnologico, però, funziona al meglio se entra in campo la semplificazione, che tradotta in termini ergonomici significa far diventare la tecnologia il più intuitiva possibile poiché è questo il primo vettore che porta velocità nei processi di lavoro. Con il nuovo PalmoAgentiTouch abbiamo deciso di potenziare lo sfruttamento della tecnologia touch screen, consentendo agli utenti di interagire in maniera semplice e dinamica con il loro dispositivo mobile, attraverso lo sfioramento dello schermo con la punta delle dita". PalmoAgentiTouch, velocizzando ulteriormente i processi, capitalizza la gestualità facendone un valore aggiunto che ottimizza modi e tempi di lavoro a vantaggio della produttività e del business.

Secondo Cartner tutte le aziende stanno puntando al mobile. [top]

Le aziende sembrano finalmente essersi accorte dei vantaggi legati al lavoro mobile e ora stanno preoccupandosi di come rendere la mobilità parte integrante delle loro strategie It. La dichiarazione è sottoscritta da Gartner, le cui ricerche hanno portato gli esperti della società di consulenza a confermare come la maggior parte delle organizzazioni abbia confermato per lo sviluppo del mobile gli stessi investimenti stanziati nel 2007 o di aver accresciuto gli stanziamenti in una percentuale compresa tra il 5 e il 10% mentre una parte del panel intervistato ha dichiarato di aver aumentato i budget nell'ordine del 20% annuo. "La mobilità sta diventando una priorità aziendale - ha spiegato Monica Basso, research vice president di Gartner -. Si tratta ormai di un comparto maturo e le imprese si stanno muovendo da una fase di sperimentazione a una di razionalizzazione, in cui gli investimenti nella mobility sono tutt'uno con la vision aziendale informatica. Il problema oggi non è più quello di testare o di provare le tecnologie mobili attraverso progetti pilota più o meno collaterali per dimostrarne i vantaggi a livello organizzativo. I benefici, infatti, sono ormai assodati e tutti sono in grado di capire che attraverso dispositivi come Pda e smarpthone la forza lavoro mobile acquisisce diverse marce in più. Grazie all'accesso alla posta aziendale i livelli di collaboraton e di proattività con il mobile sono potenziati. Soprattutto la posta elettronica, infatti, costituisce un'applicazione strategica". In termini di benefici a livello di business, la maggioranza del campione intervistato (+56%) ha citato il wireless come fattore che ha incrementato innanzitutto la produttività dei dipendenti e, in secondo luogo, ha contribuito a migliorare le comunicazioni interne. Secondo le analisi di Gartner, le aziende hanno posto lo sviluppo della mobility tra le loro priorità anche sul medio e sul lungo termine, mettendo in pista progetti che coprono l'arco dei prossimi 12-18 mesi. Gli obiettivi riguardano l'integrazione della mobilità sia sul piano delle infrastrutture It aziendali sia su quello operativo, attraverso una progettazione della sicurezza in cui si conciliano tecnologia wireless e mobile nonché nuove modalità di gestione dei dispositivi mobili. "L'integrazione con l'It esistente rappresenta tutta una serie di sfide per i responsabili aziendali - sottolinea Basso - in quanto comporta l'allineamento di una serie di operazioni di business e, di conseguenza, la definizione o l'estensione di precise politiche di sicurezza".

Qualche anticipazione su Windows Mobile 7. [top]

Che gli sviluppatori della casa di Redmond non se ne stiano con le mani in mano è noto ma le notizie che trapelano circa l'ultima generazione di Windows Mobile travalicano la normale immaginazione. Il sistema operativo che Microsoft dedica ai dispositivi portatili, infatti, guarda al futuro, conciliando design e programmazione avanguardistica, per proporre un nuovo concept di ciò che è "mobile". Cuore dello sviluppo sarebbe una nuova modalità di interazione con i dispositivi portatili che capitalizza il successo raccolto negli ultimi anni dalla rivoluzione tracciata da Apple con le tecnologie che hanno segnato la nuova idea del secolo, ovvero l'IPod. Mutuando terminologie anglosassoni che fanno del Touch e del Motion Gesture due filosofie operative capaci di rilanciare il concetto d'interazione informatica attraverso la magia dell'automazione, Windows Mobile 7 traduce la semplicità della gestualità manuale in tecnica, in cybermediazione, attraverso plurifunzionalità che definiscono il mobile come nuova era dell'informatica: usando le dita sarà infatti possibile zoomare, scorrere, navigare e conquistare uno spazio multidirezionale che velocizzando le operazioni rende tutto più pratico e immediato. Grazie all'occhio elettronico del dispositivo i movimenti saranno automaticamente tradotti in comandi e consentiranno agli utenti di usare una sola mano per visualizzare immagini, giocare, consultare Internet muovendosi attraverso piccoli scuotimenti, rotazioni, oscillazioni e via dicendo. Insomma si avvicina il tempo di uno sviluppo dove non si parla più solo di interfaccia, ma di dinamica gestuale come semplificazione interattiva.

I trend della sicurezza nel 2008: nuove sfide per dispositivi mobile. [top]

Le minacce per la sicurezza non sono più limitate ai pc. Anche i dispositivi mobili, grazie alla loro crescente sofisticazione, sono esposti agli identici pericoli (virus, spam, Trojan horse, malware, ecc.). Gli apparecchi dotati di capacità wireless Wi-Fi e Bluetooth, oltre che di ampie capacità storage, sono diventati il canale principale delle fughe dei dati, oltre che il maggiore vettore d'infezione attraverso i perimetri di sicurezza. "Molte aziende ancora oggi tendono a considerare l'information security una semplice commodity, utile per gestire eventi già accaduti - ha dichiarato Alessandra Girardo, Marketing Director Continental Europe Enterprise Security di Unisys -. La sicurezza invece è una funzione di business centrale poiché coinvolge l'intera infrastruttura dell'azienda contribuendo al corretto funzionamento e alla protezione dei sistemi". Con l'obiettivo di aiutare aziende pubbliche e private ad affrontare le sfide alla sicurezza, gli esperti in Enterprise Security di Unisys hanno delineato cinque "aree calde" per la sicurezza, sulle quali si concentrerà l'attenzione nel 2008. In cima alla lista spiccano telefonini, Pda e laptop perché la sfida per i responsabili sarà proprio quella di garantire lo scambio di informazioni protette. Secondo gli esperti, infatti, il 34% del personale di una azienda può essere classificato oggi come un "mobile worker" che, lavorando da una postazione in remoto, lontana dall'ufficio, si avvale di tecnologie come le applicazioni Crm per l'assistenza clienti, i laptop e i Pda. Questo scenario obbliga le aziende ad adottare soluzioni di sicurezza che prevedono password o altri mezzi di controllo in fase di log-in. Tali soluzioni però, non andando oltre la fisicità del dispositivo stesso, possono far perdere di vista la vera sfida: tutelare le informazioni in essi contenute. Nel 2008, dunque, proteggere le informazioni sui dispositivi mobili richiederà sforzi significativi per le aziende al fine di introdurre nuovi sistemi di autenticazione. Due supporti si riveleranno fondamentali, la firma digitale e la crittografia, solo a condizione di venire integrati in un piano di sicurezza olistico, a più ampio respiro, capace di fare fronte a problematiche come le modalità di trasferimento delle informazioni da un dispositivo all'altro. Senza un piano di questo tipo, le aziende rischieranno di possedere dati altamente vulnerabili, oppure, al contrario, talmente sicuri da essere però completamente inutilizzabili e isolati. Sarà quindi necessario raggiungere il giusto equilibrio fra questi due aspetti optando per una soluzione che permetta all'utente di restare produttivo a beneficio della redditività dell'azienda stessa.

Il futuro delle memorie Flash. [top]

Il Center for Applied Nanoionics (CANi) dell'Università dell'Arizona ha portato avanti alcune ricerche relative a una nuova tecnica di memorizzazione dei dati, denominata Pmc (Programmable Metallization Cell). Secondo gli esperti, Pmc sarebbe in grado di contrastare i limiti fisici dell'attuale tecnologia di storage arrivando addirittura a essere mille volte più efficiente delle memorie flash esistenti, consentendo così di potenziare la memoria utilizzata in prodotti portatili come Pda ma anche laptop, fotocamere digitali o riproduttori Mp3. Sviluppato in team con il Jülich Research Center, noto istituto di ricerca tedesco, Pmc funziona coinvolgendo nuove tecniche di alterazione degli nanoioni che spostano gli ioni stessi invece di spostare gli elettroni tra le varie particelle. La focalizzazione dei ricercatori ha portato a una nuova soluzione che risolve il problema del surriscaldamento dovuto alla compressione degli atomi stoccati in un determinato spazio generando una più bassa resistenza, a tutto vantaggio di una memorizzazione ottimizzata e a costi abbordabili. La commercializzazione delle nuove memorie flash è prevista nell'arco dei prossimi 18 mesi. Per ora sembrano interessati tutti i big e i rumors citano Micron Technology, Samsung, Sony e Ibm.

Energia altenativa. [top]

Tra gli utenti informatici, i mobile worker sono quelli che conoscono meglio le regole per ottimizzare i consumi energetici. Economizzare, infatti, significa soprattutto razionalizzare la gestione del dispositivo mobile secondo il miglior rapporto energia/produzione. In ogni caso, l'utilizzo sempre più costante delle piattaforme impone alla ricerca e allo sviluppo la diversificazione dei sistemi di approvvigionamento. Una delle soluzioni più originali è Biomechanical Energy Harvester, una soluzione che consente di ricaricare smartphone &Co attraverso una semplice camminata. La notizia, riportata dalla rivista Sciente, parla di una sorta di ginocchiera, del peso di poco più di un chilo e mezzo che, sfruttando lo stesso principio utilizzato dalla dinamo, usa l'energia cinetica per convertire il movimento in corrente elettrica. Questa energia può così dare autonomia indifferentemente a cellulari, Ipod, o qualsiasi altro dispositivo portatile. Alla base di Biomechanical Energy Harvester c'è lo stesso principio sfruttato dalle auto ibride, che traggono alimentazione dal funzionamento degli impianti di frenata e dal momento della decelerazione, utilizzando l'energia che un mezzo disperde durante il rallentamento in modo da recuperarla attraverso il suo stoccaggio in una batteria ricaricabile. Un'altra soluzione interessante è quella ideata da alcuni scienziati americani, che hanno sviluppato un tessuto in microfibra che genera da solo elettricità, producendo abbastanza corrente per ricaricare un cellulare o tenere carico un lettore Mp3. "Il nanogeneratore basato su fibre sarebbe un modo semplice ed economico per ricavare energia dal movimento fisico - ha scritto Zhong Lin Wang del Georgia Institute of Technology, che ha condotto lo studio -. Il nanogeneratore sfrutta le proprietà di semiconduttori dei nanoconduttori di ossido di zinco (fili 1000 volte più sottili di un capello umano) contenuti nel tessuto. Questi fili sono formati da coppie di strutture microscopiche tipo spazzolini, della forma di scovolini per mini-bottiglie. In ogni coppia, una delle fibre è rivestita di uno strato di oro e funge da elettrodo: quando le setole si sfregano l'una con l'altra per il movimento corporeo delle persone, i nanoconduttori convertono il movimento meccanico in elettricità". Anche se al momento gli studiosi sono impegnati ad ovviare al problema che l'ossido di zinco degrada a contatto dell'acqua e dunque è necessario trovare un sistema di protezione durante le fasi di lavaggio, il prototipo realizzato ha consentito ai ricercatori di ottenere fino a 80 milliwatt per metro quadrato di tessuto. Abbastanza appunto per caricare la batteria di un cellulare.

 

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