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Newsletter N° 31
Giugno 2008

  
 
 
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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.


Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.


Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

La differenza nella Gdo è con PalmoMerchandiser. [top]

La Grande distribuzione organizzata è una realtà in cui sfida e competitività si toccano ogni giorno con mano. Tanti operatori, una miriade di brand, packaging per tutti i gusti: la mole di informazioni da raccogliere per elaborare strategie di marketing vincenti si intensifica per quantità e qualità. Ogni fattore, infatti, può costituire una variabile capace di fare la differenza ed è qui che i promoter svolgono un ruolo primario, in quanto consulenti alla vendita capaci, che sfruttando strumenti di orientamento delle preferenze degli acquirenti incentivano i consumatori all'acquisto di determinati prodotti all'interno di punti vendita della Gdo. A differenza di negozi e botteghe, i cui gestori riescono ad avere un contatto diretto con i propri clienti, nella Gdo l'acquirente deve essere attirato verso l'acquisto di certi prodotti mediante l'utilizzo di quelle leve psicologiche capitalizzate nelle tecniche di merchandising. Come? Ottimizzando il display dei prodotti, valorizzando e mantenendo l'assortimento, collocando strategicamente il materiale pubblicitario ma anche preparando offerte promozionali e organizzando stand dimostrativi temporanei. Senza contare che il merchandiser è la testa di ponte della proattività di un'azienda fornitrice, effettuando direttamente sul campo diverse rilevazioni a supporto dell'attività commerciale. Tra queste, la verifica dell'esposizione della merce, per validare se è quella pattuita in sede di contratto con il punto vendita, ma anche la raccolta dei dati relativi ai propri prodotti e su quelli della concorrenza a partire dai prezzi alle offerte fino ad arrivare allo stato dell'assortimento. "PalmoMerchandiser è il nome del programma per palmari che abbiamo sviluppato per potenziare le strategie di marketing - racconta Maurizio Moretti, amministratore delegato di PalmoSoft -. Rispondendo a una precisa richiesta di alcuni clienti che avevano necessità di dotare i promoter di uno strumento pratico, facile da utilizzare e al contempo capace di elaborare rilevazioni a fini statistici avanzate oggi il successo della soluzione è diventata una tecnologia di riferimento nel panorama nazionale. Una referenza per tutti è Acqua Lete e Prata". Grazie all'automazione del processo di acquisizione delle informazioni, con PalmoMerchandiser l'azienda può lavorare con i dati anagrafici dei punti vendita e con i dati dei prodotti aggiornati, determinando in tempo reale le proprie mosse. La soluzione PalmoSoft consente di effettuare rilevazioni statistiche su una variegata gamma di prodotti all'interno dei punti vendita, offrendo pieno controllo e supervisione di diversi marchi e di packaging differenziati. PalmoMerchandiser permette di semplificare e velocizzare l'inserimento di ogni dato relativo al prodotto ed è completamente guidata sia attraverso il riconoscimento dei caratteri (Graffiti) che mediante un'apposita tastiera virtuale. Nel caso il prodotto non sia presente, PalmoMerchandiser ha un database con la codifica di tutte le varianti: se l'articolo è o meno in assortimento, qual è la data di scadenza, se è presente e, nel caso non lo sia, la rilevazione ne registra lo stato: se a magazzino ed è in attesa di essere scaricato, se è in fase di riordino, se l'ordine è in arrivo e via dicendo. Un'azienda fornitrice può ottimizzare la propria supply chain dotando la rete vendita di PalmoAgenti, la versione mobile per la gestione degli ordini e delle commesse che consente i generare un circolo virtuoso della produttività aziendale, azzerando quelle tempistiche operative che più incidono sul business quotidiano della Gdo.

Mobile trampolino di lancio di una cultura della connettività. [top]

Idc ha condotto una ricerca sui livelli di connettività aziendali, intervistando un panel 2400 individui di 17 Paesi del mondo. I risultati dell'indagine, sponsorizzata da Nortel, sottolineano come stia letteralmente esplodendo una cultura della connettività: gli esperti, infatti, hanno rilevato come si stia verificando non solo un'accelerazione del processo di adozione delle tecnologie in azienda, con un conseguente impatto sul business e investimenti It, ma anche una richiesta sempre crescente di livelli di connettività 'sempre e ovunque' da parte della forza lavoro globale. Il16% degli utenti intervistati è già "iperconnesso" in quanto utilizza una grande varietà di dispositivi e fa un uso intensivo di applicazioni innovative nel campo delle comunicazioni, che vede in testa smartphone, laptop e Pda. L'utente iperconnesso utilizza un minimo di sette dispositivi per attività lavorative e personali, oltre ad almeno nove applicazioni quali Instant Messaging (Im), Sms, Web conferencing e social network. Un altro dato significativo è il profilo degli individui definiti "sempre più iperconnessi": questo gruppo di utenti pesa per il 36% e impiega un minimo di quattro dispositivi per le proprie attività lavorative e personali, avvalendosi di sei o più applicazioni. Con l'aumentare delle capacità di questa categoria e tenendo conto della conseguente variazione del profilo demografico del segmento in cui sono classificati, la ricerca prevede che gli utenti business iperconnessi raggiungeranno la quota del 40% nei prossimi cinque anni. Secondo i ricercatori è giunta l'ora per il management corporate e It di riesaminare gli investimenti tecnologici e le strategie di business facendo leva da un lato su nuovi strumenti quali ad esempio le comunicazioni unificate, e dall'altro sull'impegno teso a modificare le policy del personale, le direttive di sicurezza e i processi di business. Questa evoluzione verso livelli di connettività sempre maggiori avrà un impatto sostanziale sulle imprese creando nuove sfide nella gestione di questi strumenti di connettività, erogando allo stesso tempo le informazioni in maniera sicura e affidabile e garantendo che tale connettività sia produttiva.

Smartphone... c'est plus facile! [top]

Secondo le ultime analisi di Abi Research oggi un cellulare su dieci è uno smartphone ma le previsioni da qui a cinque anni sono molto diverse, pari a uno su tre. Secondo Npd Group il numero di smartphone venduti nell'ultimo anno negli Usa è cresciuto del 10%, a fronte di un declino delle vendite dei cellulari pari al 22%. In pratica oggi il 17% del mercato Usa è smartphone.A livello mondiale, il successo di questo dispositivo è chiaro, coniugando le esigenze di comunicazione con quelle di elaborazione, il tutto in un formato ergonomico e con tutta una pletora di servizi di contorno che sempre più provider offrono come valore aggiunto. I dati parlano chiaro: se nel 2007 la quota di smartphone venduti sul totale dei cellulari è stata del 10%, per un valore complessivo pari a dagli 8 milioni, nel 2013 sarà del 31% con una movimentazione pari a 120 milioni. Abi Research conferma Nokia in testa alla classifica dei produttori, con un numero di 40 milioni di terminali venduti per una quota che è salita al 39,9%, a cui fanno seguito Samsung, Lg Electronics, SonyEricsson e Motorola, che ha conquistato l'8,5% del mercato grazie allo smartphone Ming venduto in Cina, mosso da un sistema operativo basato su Linux e in arrivo in Italia entro l'estate. L'analisi affronta anche le piattaforme operative di riferimento illustrando come il dominio di Symbian e Nokia sarà messo in discussione da Windows Mobile, che nel 2007 è cresciuto del 125%, e da Linux, che al momento è utilizzato soprattutto dai mercati asiatici. Gli esperti stimano che per il 2012 Windows Mobile e Linux arriveranno a erodere una notevole quota al leader di mercato portando Nokia sotto il 50%, a circa il 46%. Secondo Abi Research la chiave del successo dei cellulari con sistema operativo aperto risiede nelle dimensioni, nella linea e nel sistema operativo che, grazie a un'ottima interfaccia utente, rende l'utilizzo semplice anche per le persone tecnicamente meno preparate. Linux, secondo lo studio, riuscirà ad accaparrarsi, nei prossimi cinque anni, almeno il 20 % dei dispositivi, che funzioneranno attraverso tale piattaforma.

La mobilità sarà una commodity. [top]

Prima ci siamo abituati a lavorare con i computer, poi a comunicare sempre e ovunque tramite cellulare, il terzo passo della nostra evoluzione è stato quello di diventare mobile worker grazie a Pda e smartphone. Insomma oggi, che siamo diventati un mercato maturo, possiamo chiedere e la domanda verrà declinata in sempre nuovi prodotti e servizi da parte dei fornitori sempre attenti a raccogliere i trend e le sfide del business. Un esempio? Secondo un'indagine presentata in questi giorni da Sita, società che si occupa dello sviluppo e della fornitura di soluzioni It per il trasporto aereo, la tendenza a utilizzare sistemi fai da te e addirittura dispositivi mobili per tutte le procedure di acquisto e accettazione è destinata a farsi sempre più marcata. Le previsioni degli analisti sono che entro il 2009 il 76% delle compagnie aeree offrirà ai propri passeggeri la possibilità di effettuare il check-in tramite cellulare, Pda o smartphone. Un cambiamento sensibile che sembra incontrare il favore dei viaggiatori: già oggi l'82% dei passeggeri si dichiara infatti pronto ad utilizzare i chioschi self service per stampare la propria carta d'imbarco e l'etichetta per i bagagli, controllare la documentazione di viaggio, cambiare la prenotazione online. Il 42% degli intervistati sono pronti a rivolgersi al chiosco self service anche per denunciare lo smarrimento dei bagagli, senza passare per il più tradizionale sportello di assistenza clienti. In questo sendo il mobile è una vera commodity.

La memoria-non-stop firmata HP. [top]

Nell'ambito della teoria dei circuiti, un memristor (in italiano: memristore, unione di memoria e resistore) è un elemento circuitale teorizzato nei primi anni '70 dal professore Leon Chua dell'Università di Berkeley, in un articolo pubblicato su IEEE Transactions on Circuit Theory. Rimasto un dispositivo teorico per 37 anni senza che ne fosse realizzato un prototipo, oggi i laboratori di ricerca e sviluppo HP hanno concretizzato l'ipotesi attraverso la realizzazione di un modello che consente di creare memorie che non perdono i dati una volta tolta l'alimentazione. Partendo da un composto di due strati di biossido di titanio attraverso cui è stata fatta passare corrente elettrica, i ricercatori di Palo Alto sono riusciti a realizzare un memristor che inaugura l'era dell'elettronica su nanoscala, riuscendo a compattare 100 Gigabit di capacità su un singolo chip. Si tratta di un salto tecnologico enorme, se confrontato con i 16 Gigabit disponibili sulle memorie flash attualmente esistenti. Integrati sui chip, dunque, i memristor funzionerebbero come una memoria flash, cioè non perdendo il contenuto quando si spegne il computer, richiedendo meno silicio e consumando meno energia. L'unico neo è la velocità, che secondo i ricercatori per ora è di dieci volte inferiore a quella delle attuali Dram, memorie non in grado, però, di conservare i dati senza alimentazione. Secondo gli esperti, il memristor permetterà di creare computer con funzioni molto evolute di riconoscimento della capacità visiva. Le nuove equipaggiate con i nuovi nanocircuiti, sarebbero in grado di riconoscere volti e oggetti, imparare e associare eventi passati, apprendendo dall'esperienza e prendendo decisioni.

Nuove modalità di gestione per le Memory Card. [top]

Uno dei perni tecnologici delle soluzioni mobile sono le Memory card, la cui importanza si evince anche dai numeri di mercato. L'anno scorso, infatti, il comparto ha generato un giro di affari pari a 7 miliardi di dollari che confrontato con i 5 miliardi del mercato telefonico fisso e mobile la dice lunga sul valore della soluzione. Gli esperti tematizzano l'importanza strategica delle schede di memoria mettendo sul banco alcune considerazioni sigificative: le capacità delle Memory card sono inversamente proporzionali al prezzo come confermano gli studi effettuati da ABI Research per cui all'aumentare della memoria e crollano i prezzi. Non a caso, le aziende più importanti in questo settore sono aziende esterne al mondo della telefonia, come Sandisk, Transcend o Pqi mentre i colossi del settore come Nokia, Sony Ericsson, Samsung, Texas Instruments, Micron Technology e STMicroelectronics hanno annunciato una collaborazione al progetto finalizzato alla realizzazione dell'Universal Flash Storage (Ufs), una piattaforma comune di gestione delle memory card, sia per cellulari, Pda e smartphone sia per apparecchi di elettronica di consumo come fotocamere, videocamere, lettori e via dicendo. Secondo i ricercatori, tutti i futuri dispositivi tecnologici avranno un alloggiamento per una scheda di memoria, di modo che i dati personali dell'utente possano sempre essere tenuti a portata di mano e leggibili da diversi apparecchi. La stima finale della ricerca effettuata da Abi Research è inerente al fatturato che gli accessori per cellulari genereranno entro il 2012, pari a 80 miliardi di dollari.

 

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