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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

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L'ingresso di
Apple nell'agone
della telefonia
ha spiazzato un
po' tutti,
produttori e
consumatori: i
primi per
l'efficacia
della proposta i
secondi per
l'indiscutibile
appeal. In
realtà l'iPhone
ha superato il
concetto di bene
emozionale di
consumo,
fondendo il
design con
un'altissima
tecnologia,
creando uno
shock
costruttivo le
cui onde d'urto
hanno
paralizzato la
creatività dei
competitor.
Nell'attesa di
ritrovare la
forza
dell'innovazione,
i costruttori
hanno spostato
la produzione
sull'offerta
smartphone,
cercando di
ricalcare le
orme del
successo Apple.
Un trend che ha
travolto anche i
precursori del
Mobile: Palm, ad
esempio, sembra
al momento aver
abbandonato la
declinazione Pda,
preferendo
giocare la
partita sul
canale
smartphone.
Così, per
supportare gli
orfani del
rinnovamento
tecnologico,
PalmoSoft ha
deciso di
diversificare i
propri servizi
di integrazione
e di migrazione,
offrendo a tutti
i possessori di
prodotti
standard uno
sconto del 30%
sulla licenza
Windows Mobile
che, per altro,
include le
feature della
versione Palm,
potenziate con
qualche marcia
in più. Uno dei
vantaggi di
questa proposta
è che tutte le
applicazioni
PalmoSoft
residenti sui
server aziendali
non cambiano,
consentendo di
salvaguardare
investimenti e
risorse.
PalmoAgenti,
PalmoVendita,
PalmoPicking,
PalmoData,
infatti,
mantenendo tutte
le
caratteristiche
operative e
funzionali
indipendentemente
dai terminali
mobile
utilizzati, si
confermano come
soluzioni a
valore aggiunto,
assicurando
pienamente il
Roi aziendale.
Nel caso di
progetti
personalizzati,
PalmoSoft offre
anche un
servizio di
porting in
chiave Windows
Mobile o
Ultra-Mobile PC
a budget molto
contenuti, dal
momento che
tutti i prodotti
server di
sincronizzazione
non cambiano,
consentendo di
capitalizzare lo
sviluppo e di
ridurre i costi.
Secondo le conclusioni riportate
nell'ambito dell'"Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle
prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni
elettroniche", presentata ieri dal Presidente AGCOM Corrado
Calabrò alla IX Commissione Trasporti della camera dei deputati,
l'evidenza empirica internazionale ha confermato come gli investimenti
nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) sono
quelli che producono i maggiori effetti sul sistema economico
nazionale. Per altro anche la Commissione europea ha stimato, per il
decennio appena trascorso, un notevole impatto degli investimenti in
ICT sulla produttività dei sistemi produttivi nazionali, con una
media, in Europa, prossima allo 0,5% di incremento annuo della
produttività del lavoro, che in taluni casi arriva a superare l'1%
(in Giappone, con l'1,1% e in Corea del Sud, con il 2,1%). Secondo
accreditate valutazioni, le comunicazioni elettroniche incidono per il
25% sulla crescita globale e fino all'80% sulla crescita della
produttività di un'economia avanzata. L'OECD ha evidenziato come,
negli ultimi venti anni (dal 1985 al 2006), gli investimenti in ICT
siano stati, nei Paesi avanzati, il più importante propulsore della
crescita dei PIL nazionali. È stato stimato che questi investimenti
sono arrivati a contribuire ad una crescita annuale dello 0,5-0,6% del
prodotto interno lordo. Le politiche di radicale rinnovo
dell'infrastruttura di telecomunicazioni devono essere una delle
priorità del Paese come lo sono state negli anni 60 quelle relative
alla costruzione delle grandi dorsali autostradali ed è su questo
aspetto che Governo e Parlamento stanno cercando strategie adeguate.
Intanto la notizia di questi giorni è che le tariffe di terminazione
mobile subiranno un nuovo ritocco e, per venire incontro alle
richieste della Commissione europea, entro il 2012 saranno di 4,5
centesimi di euro al minuto per tutti gli operatori. Attualmente, le
tariffe di terminazione di Telecom Italia e Vodafone sono pari a 8,85
centesimi di euro al minuto e quelle di Wind a 9,51 centesimi. Quella
di 3 Italia è invece di 13 centesimi di euro al minuto. Calabrò si
è impegnato a tagliare queste tariffe del 10% entro il 2011, per
arrivare alla piena simmetria tra tutti gli operatori nel 2012.
Quando 15 mesi fa, la notizia che gli utenti
mobili avevano raggiunto la vetta dei 3 miliardi, sembrava di per sè
una cosa stupefacente ma negli ultimi mesi guardare le previsioni
degli esperti, le cifre sono ulteriormente potenziate. Secondo la
società di ricerca Informa Telecoms & Media, entro al fine di
quest'anno sfioreranno addirittura la soglia dei 4 miliardi. Se è
vero che a trainare il mercato sono Paesi emergenti, Cina e India in
testa, seguiti da Indonesia, Vietnam, Pakistan e il Brasile.Superato
il trend è destinato in futuro a rallentare e la quota dei 5 miliardi
di utenti mobili non verrà raggiunta prima della fine del 2011,
quando la penetrazione globale delle tecnologie avrà raggiunto il 70%
del pianeta. All'appello manca l'Africa, per cui gli analisti
pronosticano un tasso di penetrazione per il 2011 pari al 50%. Non a
caso, i maggiori operatori mondiali stanno riconsiderando la propria
offerta puntando alla connettività mobile destinata ai consumatori a
più basso reddito, e, dall'altro, favorendo il processo di
convergenza tra la telefonia mobile e la banda larga. In questo
contesto un forte driver dello sviluppo la gioca la ratifica dello
standard 802.11r da parte di Ieee (Institute of Electrical and
Electronics Engineers) che consente di coniugare la telefonia su
Internet (Voip) con il wireless, inagurando nuove economie di scala.Stando agli esperti, infatti, il nuovo standard, denominato Fast Basic
Service Set Transition, dimezzerebbe il tempo di passaggio da un
access point a un altro (oggi è di 100 ms con 802.11a/b/g/n),
rendendo possibili conversazioni Voip in mobilità, riducendo costi e
favorendo il grado di interconnessione dei professionisti i in
mobilità. Questa evoluzione del mobile deve fare riflettere anche
alla luce di una considerazione di tipo pragmatico: se la quantità
di abbonati ai servizi mobili cresce nel bacino dei mercati emergenti,
gli investimenti risultano molto consistenti ma, a causa del basso
potere di acquisto della popolazione, i profitti sono estremamente
ridotti mentre puntare a un'offerta per i consumer di fascia più
alta genera una movimentazione dal Roi decisamente più elevata.
In prossimità del Natale, tradizionale
momento di picco sul fronte delle vendite, i produttori di
telefoni&Co iniziano a ragionare sui numeri. È chiaro a tutti che
il rallentamento dell'economia globale avrà un impatto non
indifferente sui regali sotto l'albero e infatti nei loro business
plan gli operatori confessano di navigare a vista. Ad accusare
maggiormente il colpo saranno i costruttori in quanto, come ha
sottolineato la società di ricerca Merrill Lynch, gli operatori sanno
che difficilmente i consumatori rinunceranno al loro contratto
telefonico mobile. In sintesi: scordiamoci i volumi di vendita del
quarto trimestre che nei mercati occidentali negli ultimi anni ha
fatto registrare un balzo medio del 15% o più rispetto al trimestre
precedente. Le previsioni per il 2008 parlano di una crescita pari al
12% mentre per il 2009 alcuni analisti hanno tagliato di oltre la
metà le stime sulla crescita del mercato dei cellulari, con
contrazioni nell'ordine del 5%. Altri analisti sono più positivi,
sottolineando come, malgrado tutto, il settore mobile finora si sia
dimostrato piuttosto resistente e aggiungendo, come ha fatto Choi
Jae-Hyun di Tong Yang Securities, che sul versante dell'elettronica di
consumo non si sono ancora registrati segni di rallentamento. Nokia
dovrebbe riportare, secondo le previsioni, una contrazione dell'eps
del 20% a causa del calo del prezzo medio di vendita dei cellulari,
mentre le coreane LG e Samsung dovrebbero incamerare margini solo
leggermente inferiori a quelli registrati nel corso della prima parte
di quest'anno. A soffrire di più dovrebbero essere soprattutto i
produttori del segmento dei telefonini di fascia media, come Motorola
e Sony Ericsson. I consumatori, infatti, tendono a privilegiare
modelli economici, mentre gli operatori tentano di stimolare la
vendita di quelli più costosi con sovvenzioni sull'acquisto. Intanto
l'arena dei competitor si arricchisce, con la discesa di nuove
tipologie di offerenti, Google in testa, che capitalizza la propria
specializzazione per contrastare il fenomeno commerciale dell'anno,
ovvero l'iPhone di Apple, giocando sul prezzo più ridotto e,
soprattutto, sulla disponibilità di applicazioni open source
gratuite. Di grande insegnamento il commento del Ceo di Nokia,
Olli-Pekka Kallasvuo, che con molta classe ha commentato come:
"L'ingresso di Google e di Apple nelle comunicazioni mobili è la
migliore dimostrazione del fatto che il mercato offre ancora un sacco
di possibilità".
L'ultimo a lanciare un allarme sulla
sicurezza mobile è il Georgia Institute of Technology di Atlanta che
avverte come l'evoluzione degli smartphone costituisca per i pirati
informatici una tentazione irresistibile. Di fatto dall'allarmismo
preventivo degli scorsi messi oggi le cose sono cambiate, soprattutto
in virtù dei quei sistemi operativi come Symbian e Windows Mobile,
che vantano una ricca schiera di detrattori. La probabilità che Pda e
smartphone costituiscano il tallone d'Achille della rete aziendale,
infatti, sono notevolmente cresciute. L'ipotesi è che un telefonino
infettato potrebbe iniziare a chiamare in automatico numeri a
sovrapprezzo o comprare suonerie o altri contenuti (magari infetti a
loro volta) da società complici dei criminali. Un altro metodo sempre
più popolare per diffondere lo spam consiste nell'invio di messaggi
non richiesti ai telefoni cellulari via SMS. L'Internet Society of
China ha segnalato come i messaggi di spam inviati finora agli utenti
di telefonia mobile cinesi hanno raggiunto l'incredibile cifra di
353,8 miliardi e nel solo mese di giugno 2008 i reclami formali hanno
sfiorato quota 440.000. Sebbene l'entità del problema sia molto più
modesta negli altri Paesi, Sophos ha identificato campagne di spam via
SMS che sono riuscite a paralizzare le comunicazioni mobili negli USA
e nel Vecchio Continente. Secondo i ricercatori del Georgia Tech, un
elemento di grande appeal per gli hacker è il fatto che i cellulari,
a differenza dei Pc, sono quasi sempre accesi, sono in grado di
inviare e ricevere più dati e, in genere, non hanno sistemi di
sicurezza molto sofisticati in quanto richiedendo per funzionare molta
energia, rischiano di accorciare sensibilmente la durata delle
batterie. Un vantaggio della telefonia mobile, però, è che le reti
mobili sono strettamente controllate dagli operatori, a differenza del
Web, che possono con più facilità interrompere le linee di
comunicazione tra i telefonini infetti.
La società statunitense iPass ha
condotto una ricerca per mappare i modelli di comportamento dei
lavoratori mobili in tutto il mondo. Il risultato, strano ma vero, è
che la città più connessa è Milano. Rispetto ai cugini
d’oltreoceano, le connessioni business a hotspot Wi-Fi europee hanno
superato quelle del Nord America. Guardando in dettaglio all’Italia,
l’utilizzo degli hot spot resta concentrato per lo più negli
aeroporti e nelle catene alberghiere come Hilton, Sheraton e Holiday
Inn, localizzati nelle maggiori città. Milano è in cima alla lista
con tassi di utilizzo particolarmente elevati all’aeroporto di
Malpensa, seguita da Roma e dall’aeroporto di Fiumicino. La durata
media delle connessioni è rispettivamente di 37 e 34 minuti.
“I risultati dell’ultimo Mobile Broadband Index indicano
che le persone lavorano sempre più spesso fuori dall’ufficio, ad
esempio in viaggio di lavoro, durante il viaggio quotidiano
casa-ufficio, al ristorante o al bar”, ha spiegato Joel Wachtler,
vice president of marketing and strategy di iPass. “Vediamo come sia
gli hotspot Wi-Fi, sia la banda larga mobile 3G stiano giocando un
ruolo importante nella produttività della forza lavoro”. iPass
prevede che un ulteriore impulso a questo trend arriverà dal WiMax e
da altre tecnologie 4G. Lo studio evidenzia anche come le aree
cittadine di viaggio siano i luoghi dove si registra il maggior
traffico Wi-Fi, pari a
quasi tre quarti delle sessioni di connessione in tutto il mondo. Gli
aeroporti sono ancora in cima alla lista, con una quota del 40% e un
incremento annuo del 28%. Gli hotel crescono del 66% e rappresentano
il 34% del totale.
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