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Newsletter N° 34
Novembre 2008

  
 
 
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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.


Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.


Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

PalmoSoft si conferma partner strategico anche sul lungo termine. [top]

L'ingresso di Apple nell'agone della telefonia ha spiazzato un po' tutti, produttori e consumatori: i primi per l'efficacia della proposta i secondi per l'indiscutibile appeal. In realtà l'iPhone ha superato il concetto di bene emozionale di consumo, fondendo il design con un'altissima tecnologia, creando uno shock costruttivo le cui onde d'urto hanno paralizzato la creatività dei competitor. Nell'attesa di ritrovare la forza dell'innovazione, i costruttori hanno spostato la produzione sull'offerta smartphone, cercando di ricalcare le orme del successo Apple. Un trend che ha travolto anche i precursori del Mobile: Palm, ad esempio, sembra al momento aver abbandonato la declinazione Pda, preferendo giocare la partita sul canale smartphone. Così, per supportare gli orfani del rinnovamento tecnologico, PalmoSoft ha deciso di diversificare i propri servizi di integrazione e di migrazione, offrendo a tutti i possessori di prodotti standard uno sconto del 30% sulla licenza Windows Mobile che, per altro, include le feature della versione Palm, potenziate con qualche marcia in più. Uno dei vantaggi di questa proposta è che tutte le applicazioni PalmoSoft residenti sui server aziendali non cambiano, consentendo di salvaguardare investimenti e risorse. PalmoAgenti, PalmoVendita, PalmoPicking, PalmoData, infatti, mantenendo tutte le caratteristiche operative e funzionali indipendentemente dai terminali mobile utilizzati, si confermano come soluzioni a valore aggiunto, assicurando pienamente il Roi aziendale. Nel caso di progetti personalizzati, PalmoSoft offre anche un servizio di porting in chiave Windows Mobile o Ultra-Mobile PC a budget molto contenuti, dal momento che tutti i prodotti server di sincronizzazione non cambiano, consentendo di capitalizzare lo sviluppo e di ridurre i costi.

Il futuro della connettività mobile. [top]

Secondo le conclusioni riportate nell'ambito dell'"Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche", presentata ieri dal Presidente AGCOM Corrado Calabrò alla IX Commissione Trasporti della camera dei deputati, l'evidenza empirica internazionale ha confermato come gli investimenti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) sono quelli che producono i maggiori effetti sul sistema economico nazionale. Per altro anche la Commissione europea ha stimato, per il decennio appena trascorso, un notevole impatto degli investimenti in ICT sulla produttività dei sistemi produttivi nazionali, con una media, in Europa, prossima allo 0,5% di incremento annuo della produttività del lavoro, che in taluni casi arriva a superare l'1% (in Giappone, con l'1,1% e in Corea del Sud, con il 2,1%). Secondo accreditate valutazioni, le comunicazioni elettroniche incidono per il 25% sulla crescita globale e fino all'80% sulla crescita della produttività di un'economia avanzata. L'OECD ha evidenziato come, negli ultimi venti anni (dal 1985 al 2006), gli investimenti in ICT siano stati, nei Paesi avanzati, il più importante propulsore della crescita dei PIL nazionali. È stato stimato che questi investimenti sono arrivati a contribuire ad una crescita annuale dello 0,5-0,6% del prodotto interno lordo. Le politiche di radicale rinnovo dell'infrastruttura di telecomunicazioni devono essere una delle priorità del Paese come lo sono state negli anni 60 quelle relative alla costruzione delle grandi dorsali autostradali ed è su questo aspetto che Governo e Parlamento stanno cercando strategie adeguate. Intanto la notizia di questi giorni è che le tariffe di terminazione mobile subiranno un nuovo ritocco e, per venire incontro alle richieste della Commissione europea, entro il 2012 saranno di 4,5 centesimi di euro al minuto per tutti gli operatori. Attualmente, le tariffe di terminazione di Telecom Italia e Vodafone sono pari a 8,85 centesimi di euro al minuto e quelle di Wind a 9,51 centesimi. Quella di 3 Italia è invece di 13 centesimi di euro al minuto. Calabrò si è impegnato a tagliare queste tariffe del 10% entro il 2011, per arrivare alla piena simmetria tra tutti gli operatori nel 2012.

Mobile: a quando la saturazione del mercato? [top]

Quando 15 mesi fa, la notizia che gli utenti mobili avevano raggiunto la vetta dei 3 miliardi, sembrava di per sè una cosa stupefacente ma negli ultimi mesi guardare le previsioni degli esperti, le cifre sono ulteriormente potenziate. Secondo la società di ricerca Informa Telecoms & Media, entro al fine di quest'anno sfioreranno addirittura la soglia dei 4 miliardi. Se è vero che a trainare il mercato sono Paesi emergenti, Cina e India in testa, seguiti da Indonesia, Vietnam, Pakistan e il Brasile.Superato il trend è destinato in futuro a rallentare e la quota dei 5 miliardi di utenti mobili non verrà raggiunta prima della fine del 2011, quando la penetrazione globale delle tecnologie avrà raggiunto il 70% del pianeta. All'appello manca l'Africa, per cui gli analisti pronosticano un tasso di penetrazione per il 2011 pari al 50%. Non a caso, i maggiori operatori mondiali stanno riconsiderando la propria offerta puntando alla connettività mobile destinata ai consumatori a più basso reddito, e, dall'altro, favorendo il processo di convergenza tra la telefonia mobile e la banda larga. In questo contesto un forte driver dello sviluppo la gioca la ratifica dello standard 802.11r da parte di Ieee (Institute of Electrical and Electronics Engineers) che consente di coniugare la telefonia su Internet (Voip) con il wireless, inagurando nuove economie di scala.Stando agli esperti, infatti, il nuovo standard, denominato Fast Basic Service Set Transition, dimezzerebbe il tempo di passaggio da un access point a un altro (oggi è di 100 ms con 802.11a/b/g/n), rendendo possibili conversazioni Voip in mobilità, riducendo costi e favorendo il grado di interconnessione dei professionisti i in mobilità. Questa evoluzione del mobile deve fare riflettere anche alla luce di una considerazione di tipo pragmatico: se la quantità di abbonati ai servizi mobili cresce nel bacino dei mercati emergenti, gli investimenti risultano molto consistenti ma, a causa del basso potere di acquisto della popolazione, i profitti sono estremamente ridotti mentre puntare a un'offerta per i consumer di fascia più alta genera una movimentazione dal Roi decisamente più elevata.

Cellulari che vanno,  operatori che vengono. [top]

In prossimità del Natale, tradizionale momento di picco sul fronte delle vendite, i produttori di telefoni&Co iniziano a ragionare sui numeri. È chiaro a tutti che il rallentamento dell'economia globale avrà un impatto non indifferente sui regali sotto l'albero e infatti nei loro business plan gli operatori confessano di navigare a vista. Ad accusare maggiormente il colpo saranno i costruttori in quanto, come ha sottolineato la società di ricerca Merrill Lynch, gli operatori sanno che difficilmente i consumatori rinunceranno al loro contratto telefonico mobile. In sintesi: scordiamoci i volumi di vendita del quarto trimestre che nei mercati occidentali negli ultimi anni ha fatto registrare un balzo medio del 15% o più rispetto al trimestre precedente. Le previsioni per il 2008 parlano di una crescita pari al 12% mentre per il 2009 alcuni analisti hanno tagliato di oltre la metà le stime sulla crescita del mercato dei cellulari, con contrazioni nell'ordine del 5%. Altri analisti sono più positivi, sottolineando come, malgrado tutto, il settore mobile finora si sia dimostrato piuttosto resistente e aggiungendo, come ha fatto Choi Jae-Hyun di Tong Yang Securities, che sul versante dell'elettronica di consumo non si sono ancora registrati segni di rallentamento. Nokia dovrebbe riportare, secondo le previsioni, una contrazione dell'eps del 20% a causa del calo del prezzo medio di vendita dei cellulari, mentre le coreane LG e Samsung dovrebbero incamerare margini solo leggermente inferiori a quelli registrati nel corso della prima parte di quest'anno. A soffrire di più dovrebbero essere soprattutto i produttori del segmento dei telefonini di fascia media, come Motorola e Sony Ericsson. I consumatori, infatti, tendono a privilegiare modelli economici, mentre gli operatori tentano di stimolare la vendita di quelli più costosi con sovvenzioni sull'acquisto. Intanto l'arena dei competitor si arricchisce, con la discesa di nuove tipologie di offerenti, Google in testa, che capitalizza la propria specializzazione per contrastare il fenomeno commerciale dell'anno, ovvero l'iPhone di Apple, giocando sul prezzo più ridotto e, soprattutto, sulla disponibilità di applicazioni open source gratuite. Di grande insegnamento il commento del Ceo di Nokia, Olli-Pekka Kallasvuo, che con molta classe ha commentato come: "L'ingresso di Google e di Apple nelle comunicazioni mobili è la migliore dimostrazione del fatto che il mercato offre ancora un sacco di possibilità".

Le prove tecniche degli hacker sulla telefonia intelligente. [top]

L'ultimo a lanciare un allarme sulla sicurezza mobile è il Georgia Institute of Technology di Atlanta che avverte come l'evoluzione degli smartphone costituisca per i pirati informatici una tentazione irresistibile. Di fatto dall'allarmismo preventivo degli scorsi messi oggi le cose sono cambiate, soprattutto in virtù dei quei sistemi operativi come Symbian e Windows Mobile, che vantano una ricca schiera di detrattori. La probabilità che Pda e smartphone costituiscano il tallone d'Achille della rete aziendale, infatti, sono notevolmente cresciute. L'ipotesi è che un telefonino infettato potrebbe iniziare a chiamare in automatico numeri a sovrapprezzo o comprare suonerie o altri contenuti (magari infetti a loro volta) da società complici dei criminali. Un altro metodo sempre più popolare per diffondere lo spam consiste nell'invio di messaggi non richiesti ai telefoni cellulari via SMS. L'Internet Society of China ha segnalato come i messaggi di spam inviati finora agli utenti di telefonia mobile cinesi hanno raggiunto l'incredibile cifra di 353,8 miliardi e nel solo mese di giugno 2008 i reclami formali hanno sfiorato quota 440.000. Sebbene l'entità del problema sia molto più modesta negli altri Paesi, Sophos ha identificato campagne di spam via SMS che sono riuscite a paralizzare le comunicazioni mobili negli USA e nel Vecchio Continente. Secondo i ricercatori del Georgia Tech, un elemento di grande appeal per gli hacker è il fatto che i cellulari, a differenza dei Pc, sono quasi sempre accesi, sono in grado di inviare e ricevere più dati e, in genere, non hanno sistemi di sicurezza molto sofisticati in quanto richiedendo per funzionare molta energia, rischiano di accorciare sensibilmente la durata delle batterie. Un vantaggio della telefonia mobile, però, è che le reti mobili sono strettamente controllate dagli operatori, a differenza del Web, che possono con più facilità interrompere le linee di comunicazione tra i telefonini infetti.

Wi-Fi fenomeno europeo, anzi italiano. [top]

La società statunitense iPass ha condotto una ricerca per mappare i modelli di comportamento dei lavoratori mobili in tutto il mondo. Il risultato, strano ma vero, è che la città più connessa è Milano. Rispetto ai cugini d’oltreoceano, le connessioni business a hotspot Wi-Fi europee hanno superato quelle del Nord America. Guardando in dettaglio all’Italia, l’utilizzo degli hot spot resta concentrato per lo più negli aeroporti e nelle catene alberghiere come Hilton, Sheraton e Holiday Inn, localizzati nelle maggiori città. Milano è in cima alla lista con tassi di utilizzo particolarmente elevati all’aeroporto di Malpensa, seguita da Roma e dall’aeroporto di Fiumicino. La durata media delle connessioni è rispettivamente di 37 e 34 minuti.  “I risultati dell’ultimo Mobile Broadband Index indicano che le persone lavorano sempre più spesso fuori dall’ufficio, ad esempio in viaggio di lavoro, durante il viaggio quotidiano casa-ufficio, al ristorante o al bar”, ha spiegato Joel Wachtler, vice president of marketing and strategy di iPass. “Vediamo come sia gli hotspot Wi-Fi, sia la banda larga mobile 3G stiano giocando un ruolo importante nella produttività della forza lavoro”. iPass prevede che un ulteriore impulso a questo trend arriverà dal WiMax e da altre tecnologie 4G. Lo studio evidenzia anche come le aree cittadine di viaggio siano i luoghi dove si registra il maggior traffico Wi-Fi, pari  a quasi tre quarti delle sessioni di connessione in tutto il mondo. Gli aeroporti sono ancora in cima alla lista, con una quota del 40% e un incremento annuo del 28%. Gli hotel crescono del 66% e rappresentano il 34% del totale.

 

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