|

Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.
Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.
Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

|
Al di là delle
difficoltà
economiche
congiunturali,
gli analisti che
si occupano
dell'evoluzione
tecnologica
proseguono il
loro lavoro,
sondando le
tendenze del
mercato nel
tentativo di
cogliere le
direzioni
prossime
venture. Giocare
d'anticipo,
infatti,
consente alle
aziende di
ragionare
strategie
destinate ad
avere un buon
margine di
successo sul
medio se non
addirittura sul
lungo termine.
In questo senso
la
virtualizzazione,
tecnologia ormai
consolidata a
livello di data
center, sta
cominciando a
declinare le sue
potenzialità su
più linee di
sistema. IDC,
analizzando le
dinamiche della
virtualizzazione
dei sistemi It,
fotografa un
fenomeno in
divenire le cui
diramazioni
stanno portando
a un nuovo
approccio
informatico
."L'uso
della
virtualizzazione
è letteralmente
esploso - ha
sottolineato
Chris Ingle,
Consulting and
Research
Director del
Systems Group di
IDC -. Grandi e
piccole aziende
stanno
utilizzando le
tecnologie di
virtualizzazione
per un'ampia
gamma di
applicazioni e
progetti
business-critical".
Secondo IDC il
futuro vedrà
un'articolazione
crescente della
virtualizzazione
che abbraccerà
anche la sfera
mobile. "L'embedded
virtualizzazion
non è lontana -
precisa
Alessandro
Perilli, founder
virtualization.it
-. Grazie agli
hypervisor di
nuova
generazione le
scelte a
disposizione
degli
amministratori
per gestire e
allocare lo
spazio su disco
diventeranno
sempre più
numerose e
varie. Il
livello di
virtualizzazione
oltrepassa così
il livello di
sistema per
diventare
virtualizzazione
a livello di
architettura".
PalmoSoft,
confermando la
propria
vocazione allo
sviluppo, nella
sua proposizione
applicativa
contempla già
l'opportunità
di sfruttare in
chiave
virtualizzata le
soluzioni a
catalogo.
PalmoAgenti,
infatti,
consente agli
amministratori
di sistema di
poter scegliere
la modalità di
implementazione
più adatta alle
specificità
aziendali. La
possibilità di
gestire la Sales
Force Automation
innalzando i
parametri di
presidio
attraverso
logiche di
centralizzazione
in chiave
virtuale,
consente di
definire policy
di sicurezza e
di controllo
decisamente più
elevate.
"Se a
livello di
governance
scegliere la
virtualizzazione
delle
applicazioni
mobile porta
benefici
indiscutibili
sul piano del
management -
avverte Maurizio
Moretti,
amministratore
di PalmoSoft -
non bisogna
dimenticare che
l'evoluzione
della banda oggi
non consente
vantaggi
significativi
lato utente.
Oggi i provider
tendono spesso a
sponsorizzare
servizi non
ancora
pienamente
operativi: per
pensare alla
virtualizzazione
del mobile
bisogna
considerare
come, ad
esempio, la
copertura del
territorio
italiano non è
completa. Un
agente che non
riesce ad
utilizzare il
suo smartphone o
il suo Pda per
un'interruzione
del server o
della
connessione oggi
ha un margine di
impatto sulla
business
continuity
aziendale troppo
elevato.
Sicuramente
questo sarà
possibile nel
prossimo
futuro".
PalmoAgenti,
grazie alle
specificità del
suo sviluppo,
permette alle
aziende di
pensare anche a
un suo utilizzo
in chiave
virtuale,
favorendo uno
sviluppo
compatibile con
le esigenze di
dinamicità e
sostenibilità
del business,
massimizzando
l'investimento
sostenuto.
Crisi internazionale e mercato piatto,
secondo Confindustria porteranno l'andamento della domanda dall'1,6%
del 2007 a una contrazione che si attesterà tra lo 0 e l'1% per
questo 2008, ormai condiviso da tutti come annus horribilis. Per l'It
la preoccupazione è in qualche modo solo stata rimandata, in quanto i
budget per i progetti informatici, generalmente discussi all'inizio
dell'anno, hanno permesso al comparto di portare avanti gli obiettivi
inseriti nel business plan prima della caduta delle borse e del
generale tracollo. La grande incognita, dunque, si riproporrà agli
inizi del 2009, quando si discuteranno i budget e si stabiliranno le
varie strategie di pianificazione; anche se è ormai un dato assodato
che invece di ragionare sul medio e sul lungo termine, i più navigano
a vista. Sicuramente le aziende da ottobre hanno accusato un calo
significativo della domanda, che Confindustria stima nell'ordine di un
-1%. Anche sul fronte della telefonia mobile Gartner conferma che,
dopo una crescita ininterrotta di 8 anni, il mercato dei telefonini
comincia a rallentare. Con 36,5 milioni di smartphone venduti al terzo
trimestre 2008, il mercato mondiale registra una crescita dell'11,5%,
rispetto all'incremento del 15,7% segnato nello stesso periodo del
2007, mentre su base annua Gartner prevede un incremento complessivo
dell'8%. Nel terzo trimestre, secondo la nota società di ricerca a
crollare è stata soprattutto la tendenza a sostituire il vecchio
cellulare con un nuovo modello e così, in Europa occidentale le
vendite si sono fermate a quota 43,5 milioni di unità, contro i 47,2
milioni dello scorso anno; trend che dovrebbe continuare a impattare
sul settore anche nel quarto trimestre e non solo in Europa. Eppure
non tutti gli analisti interpretano numeri di crisi. "In
generale, la crescita della domanda It attesa nel 2009, anche se con
tassi più contenuti rispetto all'anno precedente e pur in presenza di
netto calo degli investimenti - afferma il Presidente di EITO Bruno
Lamborghini - dimostra che il sistema industriale italiano riconosce
il ruolo degli investimenti It per ridurre i costi e generare
efficienze, proprio in un momento di crisi e difficoltà
economiche". Secondo EITO si attende una sensibile crescita della
domanda del software (+4% circa, superiore alla crescita media, +2.8%,
prevista per il mercato europeo nel suo complesso), mentre in leggera
ripresa (+1.1% ) si prospetta il mercato dei servizi It, peraltro con
tassi distanti dalla media europea (+3.4%). "La domanda It in
Italia dovrebbe passare da 23 miliardi di Euro a 35 miliardi -
sottolinea Lamborghini - con un incremento del 50%. Un obiettivo che
consentirebbe di informatizzare il Paese con una ricaduta positiva
sulla competitività dell'intero sistema industriale". "Nel
2009 - gli fa eco Gartner - sarà determinante il portfolio delle
applicazioni, che potrà generare un flusso di entrate
alternativo". In sintesi, il business, se sa investire
nell'innovazione mobile, potrà trovare quella carta vincente che farà
la differenza mentre le software house potranno avere una parte
determinante nel rinnovare l'ecosistema dell'offerta.
Nokia Siemens Networks ha sponsorizzato
un'analisi per sondare come operatori e gestori di portali
specializzati per gli utenti mobili si siano strutturati per gestire
la mole di dati generati dai servizi attivati, indispensabile in
un'ottica di Crm avanzato. I risultati non sono confortanti: oltre la
metà degli intervistati ha dichiarato che l'infrastruttura dati
attualmente utilizzata non consente l'analisi del comportamento dei
clienti e quasi altrettanto vale per la velocità di analisi dei dati.
Secondo i ricercatori di Nsn, da qui al 2012 la quantità di dati
trasmessa sulle reti mobili crescerà dell'800%, fino a raggiungere i
13,5 milioni di Terabyte. Il tempo medio richiesto a un provider per
erogare un'applicazione mobile al mercato si è ridotto da 10 a 7
mesi, ma gli operatori vogliono arrivare a una soglia inferiore a 3
mesi, in un'ottica di proattività dei servizi. Una volta definite
policy di gestione dei dati corrette e legalmente conformi, si
profileranno dunque nuove "business line" di offerta, che
porteranno alla dimensione mobile ulteriori performance a valore
aggiunto.
Secondo una ricerca condotta da Ofcom, in
Italia si contano 17 connessioni ogni 100 abitanti, il che ci colloca
a livello mondiale al 10° posto. Nel nostro Paese, però, si è
registrato un rallentamento della crescita della penetrazione della
tecnologia, che già si trovava tra i livelli più bassi d'Europa.
Dove non ci batte nessuno è invece nel settore mobile: in Italia si
conta il più alto tasso di adozione delle tecnologie di
comunicazione, con 154 connessioni ogni 100 abitanti mentre le
connessioni 3G sono 40 su 100 abitanti. Nello Stivale, inoltre, il 37%
delle famiglie usa il cellulare in sostituzione del telefono fisso. I
ricercatori Ibm hanno effettuato un indagine sulla propensione degli
utenti a utilizzare diverse soluzioni mobile per accedere a Internet.
Il confronto è stato fatto tra vari dispositivi mobili, dall'iPhone
al Blackberry, pc e portatili inclusi. Il risultato? La metà degli
intervistati preferirebbe usare una dispositivo mobile, come uno
smartphone, per accedere a Internet, usando applicazioni Web based
piuttosto che un pc tradizionale. Secondo gli analisti, la percentuale
degli utenti che preferisce il terminale mobile crescerà sempre più
nei prossimi anni fino a toccare il 40% nel 2011. Lo studio fotografa
il crescente entusiasmo soprattutto da parte degli utenti privati per
gli strumenti di mobilità. Non a caso, i produttori di hardware e di
componenti stanno lavorando a una nuova categoria di dispositivi, nati
specificamente per accedere a Internet. Intel, ad esempio, è alla
seconda generazione di chip per netbook o Mid (Mobile Internet Devices)
mentre per l'anno prossimo c'è grande attesa per il lancio della sua
nuova piattaforma Moorestown. In ogni caso, i dispositivi che nei
prossimi anni saranno in grado di collegarci al Web cresceranno a
dismisura: il World Wireless Research Forum (Wwrf) prevede 7.000
miliardi di apparecchiature per sette miliardi di persone entro il
2017. Un tale volume richiederà una super-rete, capace di soddisfare
le esigenze di ciascun utente. Metterla a punto è l'obiettivo del
progetto europeo Magnet (My personal Adaptive Global Net), che nasce
con l'intenzione di mettere in grado tutti i tipi di dispositivi
utilizzati da ogni utente di dialogare fra loro in modo flessibile,
ovunque, a basso costo e in modo personalizzato. Se oggi computer
portatili, lettori Mp3, palmari, telefonini sono i protagonisti della
rete, tra non molto lo saranno anche sensori indossabili che
controllano battito cardiaco e temperatura corporea, sensori che a
casa controllano fornelli, Tv, o ancora sensori per le automobili e
per questo motivo al consorzio che sta sviluppando il progetto Magnet
fanno parte 35 aziende di ben 16 Paesi; il budget a disposizione è
pari a 16 milioni di euro, 10,3 dei quali da parte dell'Unione
Europea.
Dati aggiornati alla mano, Gartner ha
stilato la classifica dei costruttori di smartphone: al primo posto si
conferma Nokia, che ha registrato un calo del 3,1% nei volumi di
vendita ma, con 15,5 milioni di dispositivi venduti, detiene comunque
il 42,4% del mercato, rispetto al 48,7% dello stesso periodo 2007. Al
secondo posto segue la canadese RIM (Research in Motion), produttrice
del BlackBerry, che ha venduto 5,8 milioni di telefonini e che
controlla il 15,9% del mercato, rispetto al 9,7% dello scorso anno. A
scalzare la taiwanese HTC è arrivata Apple, che ha quadruplicato le
vendite, passando da 1,1 milioni di cellulari venduti nel terzo
trimestre del 2007 ai 4,72 milioni di quest'anno, guadagnando una quota
di mercato pari al 12,9%. Si attendono novità per il 2009 dovute
all'arrivo di nuovi modelli touch-screen e ai nuovi cellulari targati
Google, che inietteranno nel mercato approcci differenziati,
travolgendo anche i grandi player di sistema. Windows Mobile per ora
retrocede, collocandosi al quarto posto dopo Symbian-Nokia, i Phone Os
e Rim Os, con una quota pari al 13,6 %. La casa di Redmond
probabilmente tenterà il rilancio con Windows Mobile 7, previsto per
il prossimo anno e che dovrebbe bypassare le critiche ricevute fino ad
oggi di essere un sistema troppo rigido e ancora poco intuitivo,
accentuando funzionalità di personalizzazione e sviluppando nuovi
servizi dedicati al mercato consumer.
Potenza computazionale e funzionalità di
comunicazione avanzate fanno degli smartphone la killer application
del secondo millennio. Guardando ai numeri, infatti, i telefonini
computerizzati stanno scalzando anche l'onda montante dei Gps
autonomi. Secondo gli analisti di Canalys, infatti, Nokia è già
numero tre del mercato, dopo Garmin e TomTom. I dati di mercato del
terzo trimestre 2008, pur descrivendo un aumento nelle vendite
mondiale (+ 14%) a fronte di 8,8 milioni di unità commercializzate,
parlano di un fatturato globale in caduta libera. Gli analisti
sottolineano come i Gps autonomi risultino distanziati di diverse
lunghezze dai cellulari dotati di funzioni Gps, le cui vendite sono al
contrario più che raddoppiate nel corso del terzo trimestre rispetto
a quello precedente per un totale di 10,4 milioni di unità. Come ha
dichiarato un analista di Canalys, al momento le licenze per le
soluzioni di guida assistita strada per strada vendute e attivate
sugli smartphone nell'area Emea rappresentano in volume circa l'11%
degli smartphone Gps, ma la concorrenza sempre più accanita degli
smartphone le cui capacità Gps crescono a ritmo esponenziale, solo
sul mercato europeo hanno portato a un rallentamento del trend
stimato nell'ordine del 6% a trimestre.
L'ingresso di Apple nell'agone della
telefonia ha spiazzato un po' tutti, produttori e consumatori: i primi
per l'efficacia della proposta i secondi per l'indiscutibile appeal.
In realtà l'iPhone ha superato il concetto di bene emozionale di
consumo, fondendo il design con un'altissima tecnologia, creando uno
shock costruttivo le cui onde d'urto hanno paralizzato la creatività
dei competitor. Nell'attesa di ritrovare la forza dell'innovazione, i
costruttori hanno spostato la produzione sull'offerta smartphone,
cercando di ricalcare le orme del successo Apple. Un trend che ha
travolto anche i precursori del Mobile: Palm, ad esempio, sembra al
momento aver abbandonato la declinazione Pda, preferendo giocare la
partita sul canale smartphone. Così, per supportare gli orfani del
rinnovamento tecnologico, Palmosoft ha deciso di diversificare i
propri servizi di integrazione e di migrazione, offrendo a tutti i
possessori di prodotti standard uno sconto del 30% sulla licenza
Windows Mobile che, per altro, include le feature della versione Palm,
potenziate con qualche marcia in più. Uno dei vantaggi di questa
proposta è che tutte le applicazioni Palmosoft residenti sui server
aziendali non cambiano, consentendo di salvaguardare investimenti e
risorse. PalmoAgenti, PalmoVendita, PalmoPicking, PalmoData, infatti,
mantenendo tutte le caratteristiche operative e funzionali
indipendentemente dai terminali mobile utilizzati, si confermano come
soluzioni a valore aggiunto, assicurando pienamente il Roi aziendale.
Nel caso di progetti personalizzati, Palmosoft offre anche un servizio
di porting in chiave Windows Mobile o Ultra-Mobile PC a budget molto
contenuti, dal momento che tutti i prodotti server di sincronizzazione
non cambiano, consentendo di capitalizzare lo sviluppo e di ridurre i
costi.
|