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Newsletter N° 35
Dicembre 2008

  
 

Per problemi tecnici la precedente newsletter non è stata regolarmente recapitata. Chi non avesse avuto la possibilità di leggerla, la può visualizzare al seguente indirizzo: http://www.palmosoft.com/NewsLetters/News034.htm

 
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Le tecnologie mobili
estendono l'intelligenza
dei pc a palmari e
smartphone,
garantendo prestazioni
di altissimo livello.


Questa newsletter
nasce dalla volontà
di far conoscere
novità e anticipazioni
dell'universo Mobile
attraverso una
selezione delle notizie
più significative.


Attraverso la nostra
esperienza nello
sviluppo di programmi
dedicati alle
performance elaborative
in formato tascabile,
unitamente alla
conoscenza di quelle
che sono le esigenze
dei mercati,
cercheremo di offrirvi
un servizio informativo
su prodotti, eventi,
soluzioni, testimonianze,
analisi di mercato,
accordi strategici
manifestazioni.
Insomma: su tutto
quanto fa Mobile!

Con PalmoAgenti as a service, PalmoSoft anticipa la virtualizzazione. [top]

Al di là delle difficoltà economiche congiunturali, gli analisti che si occupano dell'evoluzione tecnologica proseguono il loro lavoro, sondando le tendenze del mercato nel tentativo di cogliere le direzioni prossime venture. Giocare d'anticipo, infatti, consente alle aziende di ragionare strategie destinate ad avere un buon margine di successo sul medio se non addirittura sul lungo termine. In questo senso la virtualizzazione, tecnologia ormai consolidata a livello di data center, sta cominciando a declinare le sue potenzialità su più linee di sistema. IDC, analizzando le dinamiche della virtualizzazione dei sistemi It, fotografa un fenomeno in divenire le cui diramazioni stanno portando a un nuovo approccio informatico ."L'uso della virtualizzazione è letteralmente esploso - ha sottolineato Chris Ingle, Consulting and Research Director del Systems Group di IDC -. Grandi e piccole aziende stanno utilizzando le tecnologie di virtualizzazione per un'ampia gamma di applicazioni e progetti business-critical". Secondo IDC il futuro vedrà un'articolazione crescente della virtualizzazione che abbraccerà anche la sfera mobile. "L'embedded virtualizzazion non è lontana - precisa Alessandro Perilli, founder virtualization.it -. Grazie agli hypervisor di nuova generazione le scelte a disposizione degli amministratori per gestire e allocare lo spazio su disco diventeranno sempre più numerose e varie. Il livello di virtualizzazione oltrepassa così il livello di sistema per diventare virtualizzazione a livello di architettura". PalmoSoft, confermando la propria vocazione allo sviluppo, nella sua proposizione applicativa contempla già l'opportunità di sfruttare in chiave virtualizzata le soluzioni a catalogo. PalmoAgenti, infatti, consente agli amministratori di sistema di poter scegliere la modalità di implementazione più adatta alle specificità aziendali. La possibilità di gestire la Sales Force Automation innalzando i parametri di presidio attraverso logiche di centralizzazione in chiave virtuale, consente di definire policy di sicurezza e di controllo decisamente più elevate. "Se a livello di governance scegliere la virtualizzazione delle applicazioni mobile porta benefici indiscutibili sul piano del management - avverte Maurizio Moretti, amministratore di PalmoSoft - non bisogna dimenticare che l'evoluzione della banda oggi non consente vantaggi significativi lato utente. Oggi i provider tendono spesso a sponsorizzare servizi non ancora pienamente operativi: per pensare alla virtualizzazione del mobile bisogna considerare come, ad esempio, la copertura del territorio italiano non è completa. Un agente che non riesce ad utilizzare il suo smartphone o il suo Pda per un'interruzione del server o della connessione oggi ha un margine di impatto sulla business continuity aziendale troppo elevato. Sicuramente questo sarà possibile nel prossimo futuro". PalmoAgenti, grazie alle specificità del suo sviluppo, permette alle aziende di pensare anche a un suo utilizzo in chiave virtuale, favorendo uno sviluppo compatibile con le esigenze di dinamicità e sostenibilità del business, massimizzando l'investimento sostenuto.

L'innovazione come linfa del business. [top]

Crisi internazionale e mercato piatto, secondo Confindustria porteranno l'andamento della domanda dall'1,6% del 2007 a una contrazione che si attesterà tra lo 0 e l'1% per questo 2008, ormai condiviso da tutti come annus horribilis. Per l'It la preoccupazione è in qualche modo solo stata rimandata, in quanto i budget per i progetti informatici, generalmente discussi all'inizio dell'anno, hanno permesso al comparto di portare avanti gli obiettivi inseriti nel business plan prima della caduta delle borse e del generale tracollo. La grande incognita, dunque, si riproporrà agli inizi del 2009, quando si discuteranno i budget e si stabiliranno le varie strategie di pianificazione; anche se è ormai un dato assodato che invece di ragionare sul medio e sul lungo termine, i più navigano a vista. Sicuramente le aziende da ottobre hanno accusato un calo significativo della domanda, che Confindustria stima nell'ordine di un -1%. Anche sul fronte della telefonia mobile Gartner conferma che, dopo una crescita ininterrotta di 8 anni, il mercato dei telefonini comincia a rallentare. Con 36,5 milioni di smartphone venduti al terzo trimestre 2008, il mercato mondiale registra una crescita dell'11,5%, rispetto all'incremento del 15,7% segnato nello stesso periodo del 2007, mentre su base annua Gartner prevede un incremento complessivo dell'8%. Nel terzo trimestre, secondo la nota società di ricerca a crollare è stata soprattutto la tendenza a sostituire il vecchio cellulare con un nuovo modello e così, in Europa occidentale le vendite si sono fermate a quota 43,5 milioni di unità, contro i 47,2 milioni dello scorso anno; trend che dovrebbe continuare a impattare sul settore anche nel quarto trimestre e non solo in Europa. Eppure non tutti gli analisti interpretano numeri di crisi. "In generale, la crescita della domanda It attesa nel 2009, anche se con tassi più contenuti rispetto all'anno precedente e pur in presenza di netto calo degli investimenti - afferma il Presidente di EITO Bruno Lamborghini - dimostra che il sistema industriale italiano riconosce il ruolo degli investimenti It per ridurre i costi e generare efficienze, proprio in un momento di crisi e difficoltà economiche". Secondo EITO si attende una sensibile crescita della domanda del software (+4% circa, superiore alla crescita media, +2.8%, prevista per il mercato europeo nel suo complesso), mentre in leggera ripresa (+1.1% ) si prospetta il mercato dei servizi It, peraltro con tassi distanti dalla media europea (+3.4%). "La domanda It in Italia dovrebbe passare da 23 miliardi di Euro a 35 miliardi - sottolinea Lamborghini - con un incremento del 50%. Un obiettivo che consentirebbe di informatizzare il Paese con una ricaduta positiva sulla competitività dell'intero sistema industriale". "Nel 2009 - gli fa eco Gartner - sarà determinante il portfolio delle applicazioni, che potrà generare un flusso di entrate alternativo". In sintesi, il business, se sa investire nell'innovazione mobile, potrà trovare quella carta vincente che farà la differenza mentre le software house potranno avere una parte determinante nel rinnovare l'ecosistema dell'offerta.

Quando gli internet service provider impareranno a gestire il Crm mobile? [top]

Nokia Siemens Networks ha sponsorizzato un'analisi per sondare come operatori e gestori di portali specializzati per gli utenti mobili si siano strutturati per gestire la mole di dati generati dai servizi attivati, indispensabile in un'ottica di Crm avanzato. I risultati non sono confortanti: oltre la metà degli intervistati ha dichiarato che l'infrastruttura dati attualmente utilizzata non consente l'analisi del comportamento dei clienti e quasi altrettanto vale per la velocità di analisi dei dati. Secondo i ricercatori di Nsn, da qui al 2012 la quantità di dati trasmessa sulle reti mobili crescerà dell'800%, fino a raggiungere i 13,5 milioni di Terabyte. Il tempo medio richiesto a un provider per erogare un'applicazione mobile al mercato si è ridotto da 10 a 7 mesi, ma gli operatori vogliono arrivare a una soglia inferiore a 3 mesi, in un'ottica di proattività dei servizi. Una volta definite policy di gestione dei dati corrette e legalmente conformi, si profileranno dunque nuove "business line" di offerta, che porteranno alla dimensione mobile ulteriori performance a valore aggiunto.

Il mobile piace sempre di più. [top]

Secondo una ricerca condotta da Ofcom, in Italia si contano 17 connessioni ogni 100 abitanti, il che ci colloca a livello mondiale al 10° posto. Nel nostro Paese, però, si è registrato un rallentamento della crescita della penetrazione della tecnologia, che già si trovava tra i livelli più bassi d'Europa. Dove non ci batte nessuno è invece nel settore mobile: in Italia si conta il più alto tasso di adozione delle tecnologie di comunicazione, con 154 connessioni ogni 100 abitanti mentre le connessioni 3G sono 40 su 100 abitanti. Nello Stivale, inoltre, il 37% delle famiglie usa il cellulare in sostituzione del telefono fisso. I ricercatori Ibm hanno effettuato un indagine sulla propensione degli utenti a utilizzare diverse soluzioni mobile per accedere a Internet. Il confronto è stato fatto tra vari dispositivi mobili, dall'iPhone al Blackberry, pc e portatili inclusi. Il risultato? La metà degli intervistati preferirebbe usare una dispositivo mobile, come uno smartphone, per accedere a Internet, usando applicazioni Web based piuttosto che un pc tradizionale. Secondo gli analisti, la percentuale degli utenti che preferisce il terminale mobile crescerà sempre più nei prossimi anni fino a toccare il 40% nel 2011. Lo studio fotografa il crescente entusiasmo soprattutto da parte degli utenti privati per gli strumenti di mobilità. Non a caso, i produttori di hardware e di componenti stanno lavorando a una nuova categoria di dispositivi, nati specificamente per accedere a Internet. Intel, ad esempio, è alla seconda generazione di chip per netbook o Mid (Mobile Internet Devices) mentre per l'anno prossimo c'è grande attesa per il lancio della sua nuova piattaforma Moorestown. In ogni caso, i dispositivi che nei prossimi anni saranno in grado di collegarci al Web cresceranno a dismisura: il World Wireless Research Forum (Wwrf) prevede 7.000 miliardi di apparecchiature per sette miliardi di persone entro il 2017. Un tale volume richiederà una super-rete, capace di soddisfare le esigenze di ciascun utente. Metterla a punto è l'obiettivo del progetto europeo Magnet (My personal Adaptive Global Net), che nasce con l'intenzione di mettere in grado tutti i tipi di dispositivi utilizzati da ogni utente di dialogare fra loro in modo flessibile, ovunque, a basso costo e in modo personalizzato. Se oggi computer portatili, lettori Mp3, palmari, telefonini sono i protagonisti della rete, tra non molto lo saranno anche sensori indossabili che controllano battito cardiaco e temperatura corporea, sensori che a casa controllano fornelli, Tv, o ancora sensori per le automobili e per questo motivo al consorzio che sta sviluppando il progetto Magnet fanno parte 35 aziende di ben 16 Paesi; il budget a disposizione è pari a 16 milioni di euro, 10,3 dei quali da parte dell'Unione Europea.

Mobile: chi sale, chi scende, chi rilancia. [top]

Dati aggiornati alla mano, Gartner ha stilato la classifica dei costruttori di smartphone: al primo posto si conferma Nokia, che ha registrato un calo del 3,1% nei volumi di vendita ma, con 15,5 milioni di dispositivi venduti, detiene comunque il 42,4% del mercato, rispetto al 48,7% dello stesso periodo 2007. Al secondo posto segue la canadese RIM (Research in Motion), produttrice del BlackBerry, che ha venduto 5,8 milioni di telefonini e che controlla il 15,9% del mercato, rispetto al 9,7% dello scorso anno. A scalzare la taiwanese HTC è arrivata Apple, che ha quadruplicato le vendite, passando da 1,1 milioni di cellulari venduti nel terzo trimestre del 2007 ai 4,72 milioni di quest'anno, guadagnando una quota di mercato pari al 12,9%. Si attendono novità per il 2009 dovute all'arrivo di nuovi modelli touch-screen e ai nuovi cellulari targati Google, che inietteranno nel mercato approcci differenziati, travolgendo anche i grandi player di sistema. Windows Mobile per ora retrocede, collocandosi al quarto posto dopo Symbian-Nokia, i Phone Os e Rim Os, con una quota pari al 13,6 %. La casa di Redmond probabilmente tenterà il rilancio con Windows Mobile 7, previsto per il prossimo anno e che dovrebbe bypassare le critiche ricevute fino ad oggi di essere un sistema troppo rigido e ancora poco intuitivo, accentuando funzionalità di personalizzazione e sviluppando nuovi servizi dedicati al mercato consumer.

La lunga mano degli smartphone. [top]

Potenza computazionale e funzionalità di comunicazione avanzate fanno degli smartphone la killer application del secondo millennio. Guardando ai numeri, infatti, i telefonini computerizzati stanno scalzando anche l'onda montante dei Gps autonomi. Secondo gli analisti di Canalys, infatti, Nokia è già numero tre del mercato, dopo Garmin e TomTom. I dati di mercato del terzo trimestre 2008, pur descrivendo un aumento nelle vendite mondiale (+ 14%) a fronte di 8,8 milioni di unità commercializzate, parlano di un fatturato globale in caduta libera. Gli analisti sottolineano come i Gps autonomi risultino distanziati di diverse lunghezze dai cellulari dotati di funzioni Gps, le cui vendite sono al contrario più che raddoppiate nel corso del terzo trimestre rispetto a quello precedente per un totale di 10,4 milioni di unità. Come ha dichiarato un analista di Canalys, al momento le licenze per le soluzioni di guida assistita strada per strada vendute e attivate sugli smartphone nell'area Emea rappresentano in volume circa l'11% degli smartphone Gps, ma la concorrenza sempre più accanita degli smartphone le cui capacità Gps crescono a ritmo esponenziale, solo sul mercato europeo hanno portato a un rallentamento del trend stimato nell'ordine del 6% a trimestre.

PalmoSoft si conferma partner strategico anche sul lungo termine. [top]

L'ingresso di Apple nell'agone della telefonia ha spiazzato un po' tutti, produttori e consumatori: i primi per l'efficacia della proposta i secondi per l'indiscutibile appeal. In realtà l'iPhone ha superato il concetto di bene emozionale di consumo, fondendo il design con un'altissima tecnologia, creando uno shock costruttivo le cui onde d'urto hanno paralizzato la creatività dei competitor. Nell'attesa di ritrovare la forza dell'innovazione, i costruttori hanno spostato la produzione sull'offerta smartphone, cercando di ricalcare le orme del successo Apple. Un trend che ha travolto anche i precursori del Mobile: Palm, ad esempio, sembra al momento aver abbandonato la declinazione Pda, preferendo giocare la partita sul canale smartphone. Così, per supportare gli orfani del rinnovamento tecnologico, Palmosoft ha deciso di diversificare i propri servizi di integrazione e di migrazione, offrendo a tutti i possessori di prodotti standard uno sconto del 30% sulla licenza Windows Mobile che, per altro, include le feature della versione Palm, potenziate con qualche marcia in più. Uno dei vantaggi di questa proposta è che tutte le applicazioni Palmosoft residenti sui server aziendali non cambiano, consentendo di salvaguardare investimenti e risorse. PalmoAgenti, PalmoVendita, PalmoPicking, PalmoData, infatti, mantenendo tutte le caratteristiche operative e funzionali indipendentemente dai terminali mobile utilizzati, si confermano come soluzioni a valore aggiunto, assicurando pienamente il Roi aziendale. Nel caso di progetti personalizzati, Palmosoft offre anche un servizio di porting in chiave Windows Mobile o Ultra-Mobile PC a budget molto contenuti, dal momento che tutti i prodotti server di sincronizzazione non cambiano, consentendo di capitalizzare lo sviluppo e di ridurre i costi.

 

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