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Ora è possibile sfogliare il catalogo per raccogliere gli ordini in modo ancor più performante.
Configurando le innumerevoli modalità di visualizzazione, la presa d'ordine diventa un gioco da ragazzi.
L'immagine ci dice subito qual'è l'articolo di nostro interesse permettendo così di ridurre i tempi di inserimento.
Una gradevole interfaccia utente di immediata comprensione completa ed arricchisce notevolmente il pacchetto messo a disposizione per IPad, unendo pertanto le
potenzialità della soluzione PalmoSoft ad un design giovane e moderno.
Si chiama Eee Pad Transformer Prime e sarà il primo tablet Android ad utilizzare il nuovo processore SoC nVidia Tegra 3, con architettura a quattro core, accompagnato da un companion core, il quale funziona solo in caso di necessità e a frequenze ridotte. In caso le operazioni in corso non richiedano una potenza di calcolo elevata sarà quest'ultimo core a garantire l'esecuzione, mentre i rimanenti si disattivano, entrando in funzione al crescere della richiesta di potenza. nVidia afferma di essere riuscita a creare un processore 5 volte più performante del precedente Tegra 2, riducendo allo stesso tempo il consumo energetico con un aumento di autonomia.
Il nuovo Tegra 3 integra anche un chip grafico derivato dalla famiglia GeForce, ed è dotato di 12 unità di calcolo. Sotto l'aspetto delle prestazioni nVidia afferma di aver raggiunto un incremento di prestazioni fino a 300 volte rispetto alle precedenti.
Da qui la scelta di Asus di equipaggiare il Transformer Prime con Tegra 3, 1 Gbyte di RAM e 32 o 64 Gbyte di memoria, il tutto corredato da un display 10,1 pollici retroilluminato a LED, che offre una risoluzione di 1280x800 pixel. Come ciliegina sulla torta il supporto al multitouch fino a 10 dita, 2 fotocamere una posteriore a 8 megapixel con flash a LED e una anteriore da 1,2 megapixel, slot microSD, un'uscita video microHDMI e una batteria a polimeri di litio, accreditata di 12 ore di autonomia.
Mentre manca per ora il supporto alla connessione 3G, sono presenti connettività Wi-Fi 802.11b/g/n, e Bluetooth 2.1 con EDR.
Lo spessore complessivo è di soli 8,3 millimetri per una peso di 586 grammi. Opzionale la docking station con tastiera, touchpad, lettore di schede SD, USB 2.0 e una seconda batteria che incrementa l'autonomia a 18 ore.
Per ora è stato equipaggiato con sistema operativo Android 3.1 Honeycomb, con previsione di aggiornarlo entro dicembre alla nuova versione 4.0 Ice Cream Sandwich. In Italia dovrebbe debuttare ad inizio 2012, ma purtroppo Asus non ha ancora annunciato il prezzo, mentre per il mercato americano si parla di 499 dollari per la versione a 32 Gbyte e di 599 dollari per quella più capiente. La docking station sarà venduta a 149 dollari.
Sembrano normali applicazioni per scaricare delle suonerie, invece vi rubano informazioni. Di cosa stiamo parlando? Dei nuovi malware che secondo una ricerca di Kaspersky Lab stanno aggredendo Android. Questa ricerca evidenzia come il sistema operativo sia la più colpita dai malware: solo a settembre 2011 l'incremento di questi programmi è salito del 30%, mentre ad ottobre si è passati al 34%.
Come se non bastasse esiste un altro trend parallelo a questo e che colpisce il mobile: sempre più applicazioni dannose prendono di mira i dati degli utenti. Il dato eclatante però è che questi malware colpiscono in prevalenza le applicazioni di Android Market.
Un esempio è Troyan-Spy AndoridOS.Antammi.b, che è stato mascherato come applicazione per il download di suonerie, presente fino a poco tempo fa sul market, ma che ora è stato rimosso grazie alla segnalazione di Kaspersky Lab. Il programma, realizzato in Russia, è stato progettato in modo da inviare agli utenti dei messaggi di testo relativi ad un servizio a pagamento per la ricezione di suonerie, attività legale, anche se l'aspetto malevolo era legato al pagamento online, costituito dall'indebita sottrazione di contatti, testi, foto e coordinate GPS, e poi salvati su di un server.
Questo interesse da parte di cyber-criminali verso Android è dato da tre fattori: Android è una piattaforma aperta, una piattaforma flessibile, e non ultimo il market share. Risultato: la crescita di programmi malevoli basati su Android, già attestato al 46%, ma che è destinato a crescere nel breve.
Preoccupa il fatto che risulta rischioso anche l'invio di SMS e le chiamate di numeri a pagamento, dato che oltre ai dati personali, i malware colpiscono anche i servizi bancari come le one-time password e i codici di conferma inviati ai telefoni cellulari.
La naturale diffidenza dei consumatori italiani verso l'e-commerce sembra un brutto ricordo: nel 2011 il commercio elettronico in Italia varrà 8,141 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto ad un 2010 che aveva visto un già cospicuo balzo in avanti del 17%. Sono i dati che emergono da una ricerca della School of management del Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm.
Dodici mesi virtuosi che hanno visto l'incremento delle vendite via web del 2% e degli shopper digitali che sono aumentati a 9 milioni, all'incirca uno ogni tre utenti internet.
Trainano il settore Amazone e Yoox, ma al netto di queste big, il saldo è positivo per un mercato ancora piccolo come quello italiano, che vale solo un sesto di quello inglese, un quarto di quello tedesco e meno della metà di quello francese.
Si è comunque vista una crescita in tutti i comparti, anche se il più vivace è risultato quello legato all'abbigliamento, seguito da editoria, musica e audiovisivi, mentre l'elettronica di consumo raddoppia il tasso di crescita del 2010, attestandosi al 22%.
Da oggi è disponibile in Italia l'ultimo nato della famiglia di casa Samsung: Galaxy Note, che si pone a metà tra i modelli tablet e smartphone, per poter offrire un dispositivo portabile come un telefono, con uno schermo relativamente ampio come quello dei tablet. La diagonale dello schermo misura 5,3 pollici con risoluzione 1280x800 pixel e realizzato con tecnologia Super AMOLED. Il processore è un dual core da 1,4 GHz, con un peso di 178 grammi.
La particolarità del Note è nella S-Pen, stilo che permette di prendere appunti, ma pensato per facilitare il ritaglio preciso delle immagini, la gestione dei documenti e altre funzioni gestite dalle applicazioni dedicate.
Offre anche funzioni per il mondo business, come la possibilità di firmare i documenti in maniera legalmente certificata, quella per gestire creare e modificare documenti Office e PDF.
Monta un sistema operativo Android 2.3 Gingerbread, e si propone ad un prezzo non proprio economico: 699 euro.
Google+ pensa al social network per le aziende, dopo essersi proposta agli utenti e alle loro amicizie.
In quest'ottica nasce Pagine ultima funzionalità del social network di Cupertino: versione particolare dei profili degli utenti, ma rivolta e dedicata al mondo aziendale. Nell'ottica che i social network sono una vetrina preziosa per i grandi marchi, così come per le attività più piccole: da qui si capisce come l'evoluzione offerta da Google era attesa da molti. Tra le prime aziende ad apparire quelle di nomi noti come Pepsi, Toyota e FC Barcellona.
Le pagine, rispetto ai normali profili, non possono aggiungere una persona alla cerchia dei contatti, a meno che non siano gli utenti ad aggiungerla per prima. Inoltre non possono utilizzare giochi o cerchie estese, oltre al fatto che la privacy è pubblica per impostazione predefinita.
Il punto di forza è quella di integrarsi con gli altri servizi offerti da Cupertino, in primis il motore di ricerca, infatti digitando + seguito dal nome dell'azienda nella casella di ricerca, si viene indirizzati alla pagina Google+ dell'azienda stessa.
Offerta anche la funzione di videoritrovo, dove potranno, per esempio, presentare un nuovo prodotto a quanti si collegano al social network.
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