Sfrutta
Bluetooth, Mms e schede di memoria infette per propagarsi.
Si tratta di Commwarrior.Q, nome dell'ultima
variante del malware "dedicato" ai
telefoni Symbian 60.
Gli esperti sostengono che i rischi reali non sono ancora
rilevanti ma, secondo la finlandese F-Secure,
è decisamente una delle minacce più complesse
create finora per i dispositivi portatili.
Come funziona? Inviando messaggi Mms da mezzanotte alle
sette di mattina a tutti i nominativi presenti nella
rubrica del telefono infetto, Commwarrior.Q
assembla in maniera intelligente i messaggi di testo
dall'archivio dei messaggi inviati, facendoli apparire
legittimi inducendo il destinatario ad aprirli.
Eseguita la prima mission, Commwarrior.Q cambia obiettivo,
passando a Bluetooth, tentando di diffondersi. Infettando
file in formato .Sis di sistemi Symbian 60
antecedenti alla versione 8.1, Commwarrior.Q crea pacchetti
di installazione dal nome fittizio e casuale, rendendone
difficile l'identificazione. Il problema è che
la loro dimensione, pari a circa 30 Kbyte come la maggior
parte degli Mms, rende difficile agli operatori telefonici
distinguerne la presenza. L'infezione, per fortuna,
non è automatica: dal momento che l'utente deve
ricevere e poi autorizzare l'installazione del file
.Sis infetto, i limiti della sua pervasività
sono ancora molto ridotti. Per ora. |